<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353</id><updated>2012-02-22T10:52:12.856-08:00</updated><category term='Arrampicata'/><category term='Corsi e uscite'/><category term='Cascate di ghiacchio'/><category term='Alpinismo'/><title type='text'>Adriano Trombetta | Blogside</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Blogside</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-1956601914763668313</id><published>2012-02-22T10:37:00.000-08:00</published><updated>2012-02-22T10:52:12.861-08:00</updated><title type='text'>Ghiacco 2012: riflessioni di mezz'inverno...</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Un inverno iniziato tardi e che sembra finire presto...&lt;br /&gt;Eppure i ghiacciatori non si sono certo persi d'animo, hanno atteso, atteso, e nonostante le condizioni avverse hanno reso la stagione eccitante!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-pzePUfSc0eU/T0U4zQgMLWI/AAAAAAAAAVM/QFQ74N30XZ0/s800/Senza_titolo-1-thumb1.jpg" height="453" width="380" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Diciamo che 20 giorni di freddo intenso hanno acceso l'umore dei vari collezionisti, così che appena le cascate di bassa valle hanno toccato terra è scattata l'euforia.&lt;br /&gt;Dalla val di Susa alla val d'Aosta sono state salite alcune rarità, mentre qualcun'altra come "A5 uscita glaciolandia" è sfuggita; questo perchè il freddo è stato si intenso ma è arrivato in una stagione dove il sole è ormai troppo alto e potente.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-mZ_yzbEUFEc/T0U43FLFfHI/AAAAAAAAAVc/NUrdP7WUkiE/s800/Senza_titolo-2-thumb.jpg" height="452" width="380" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Pochissime quindi le novità di quest'anno tranne che per l'attivista Enrico Bonino che riesce ugualmente a firmare una perla unica, già da me inseguita nel 2010.&lt;br /&gt;Si tratta di "Walser direct-Issime", un bel 5°+ di 120metri che resta in condizioni per pochissimi giorni sopra la frazione di Zuino (valle del Lys). Ovviamente non si lascia scappare la sua nuova vicina, anch'essa molto estetica.&lt;br /&gt;Mentre il Bonino firma un'altra probabile novità in Valnontey ("Un serpente per Anouk") i valsusini che hanno battutto alcune rarità a Novalesa salgono un evidentissima linea a destra della "Canna di Fenils"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-cQnH6imLWew/T0U45PseBTI/AAAAAAAAAVs/pt_x4lnfiLU/s800/Senza_titolo-2-thumb.jpg" height="315" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Si tratta di Andrea Mollo, che sale questi due bellissimi tiri chiamandoli "Il ciclone di Fenils". Tralascia purtroppo il tiro a frange che poteva essere il vero scoop del luogo e, aimè, poco dopo il caldo se lo mangia...&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-lvxQW1BB-Fs/T0U471gaAJI/AAAAAAAAAV8/fmiWTAPe_pI/s800/DSCN6921-thumb2.jpg" height="265" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;Nel frattempo Norberto, 9 anni&lt;br /&gt;è alla sua seconda stagione &lt;br /&gt;del mondo ghiaccio...&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;...ed io non sto salendo altre cascate se non quelle con i miei allievi finchè non vengo stregato dal mondo "Gulliver"...&lt;br /&gt;Si, stregato è la parola giusta: l'effetto Gulliver sta proprio nello scatenare masse su una certa salita, non per il grado o la bellezza, è necessario solamente che la via pubblicata conti un discreto numero di ripetitori e di commenti positivi che magicamente diventa "alla moda" e se non la ripeti ti senti "Out", fuori dal giro!&lt;br /&gt;Ecco che in un gennaio veramente magro è una festa per la brutta combinazione di "No thanks" più "Gelati", via mai considerata da nessuno e che per ragion di Gulliver dopo le vacanze natalizie ha contato un sacco di ripetizioni.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-L7L42kEuDLU/T0U490CssgI/AAAAAAAAAWM/Y-SAk1Pys5o/s800/Senza_titolo-3-thumb.jpg" height="253" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Il vero scoop dell'anno sono infatti le ripetizioni su "Gusto di Scozia", decennale via di Manu Ibarra mai ripetuta fino ad oggi. Dopo la ripetizione di Matteo Giglio ed un po' di foto pubblicate, boom!&lt;br /&gt;...tutti a provare a scalar su "teppe" d'erba gelate come si usa in Scozia!&lt;br /&gt;Ho perso il conto di quante cordate si siano cimentate a provare questa insolita scalata, vi dico solo che la via è a 2 ore di accesso dalla macchina ed il giorno nel quale l'ho scalata ero la terza cordata!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-_nXoMxFky0M/T0U4_yeIuDI/AAAAAAAAAWc/LmgyieMEl4o/s800/granmusat-thumb.jpg" height="377" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;...e finalmente a metà Febbraio sulla parete delle pareti qualcosa va in condizione...&lt;br /&gt;"Lacelle qui reste" combinata per un tiro con la vicina "Jeux de Quilles" è una delle poche vie quasi interamente in ghiaccio quest'anno: un colosso di 350metri che il super Miki Amadio concatena in libera compiendone probabilmente la prima realizzazione!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-22lv3Gpw8rk/T0U5DslmYJI/AAAAAAAAAWs/blV0KrK2NPw/s800/lacelle-thumb.jpg" height="375" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Il problema è il passaggio fra due frange: la prima con passaggi obbligatorissimi, protetti da viti malsicure, conduce ad un buon aggancio su ghiaccio dal quale si moschettonano un vecchio spittino ed un chiodo rovescio; qui la tacca più piccola del mondo vuole tutte e due le picche, non si possono accoppiare le mani se no rischi di cambiare l'angolo della lama e di passare giù come un missile, poi ci si apre alla frangia sulla quale, se ti trovi in libera, sei costretto ad un passo fisicissimo su ghiaccio che altrimenti eviteresti passando in A1.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-3lbArL8qQ-0/T0U5GKymrBI/AAAAAAAAAW8/-o3ngdQQi-M/s800/lacelle1-thumb.jpg" height="375" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Seguono una mirabile candela di 40 metri di 5°+/6° ed un durissimo tiro a frange di soli 10 metri. Infine una tecnica goulotte di una trentina di metri ti porta in cima alla via.&lt;br /&gt;Due viti corte e qualche friends fino allo 0,5 sono stati necessari oltre alle normali viti.&lt;br /&gt;Il tutto lo consumiamo in fretta attaccando nelle ore più calde con guantini e guscietto leggero pensando al mito che ci attenderà...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;...un paio di giorni dopo... &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; Rappelle toi que tu es un homme&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-yKQsHa6fLjQ/T0U5JXnGIUI/AAAAAAAAAXM/6pPdlbWHwME/s800/rapelle_toi2-thumb.jpg" height="688" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Aperta da Mulin negli inverni '90,'92 e '98 rappresentò un notevole passo avanti mondiale per i ghiacciatori.&lt;br /&gt;é un mito che fino ad un attimo prima di attaccarla ci opprimeva con tutta la sua storicità.&lt;br /&gt;...però all'attacco il sole ci scalda le ossa e dietro di noi ci sono due francesi (abbastanza sul "big" andante) che ridono e scherzano...si comincia così, con leggerezza!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-OiabQqRyLAc/T0U5MmTcE-I/AAAAAAAAAXc/5BDPX-oRSRw/s800/immensa-1_copia-thumb.jpg" height="354" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;La via è immensa eppure i tiri corrono via veloci:&lt;br /&gt;il primo da noi valutato 6b si fa bene senza guanti e le mani non gelano troppo; Miki lo sale velocissimo e non si accorge nemmeno che i cinque chiodi non sono tutti buoni...&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-T48J1_owgxw/T0U5OlI4xXI/AAAAAAAAAXs/94RbMEgroZ8/s800/P1040114-thumb.jpg" height="380" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Il secondo, quello in origine valutato 7° è oggi un po' più facile ma è comunque un bel 6°+ su viti malsicure.&lt;br /&gt;Poi si gioca su tetti di ghiaccio per tanti tanti metri fino ad arrivare al colonnone centrale della salita.&lt;br /&gt;Questo in apertura non toccava e fu valutato M6+...&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-cyBrfWYPZ4s/T0U5Q9K2bDI/AAAAAAAAAX8/0YkJOSwQWks/s800/Photo1952-thumb.jpg" height="333" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;Oggi è tutto in ghiaccio&lt;br /&gt;in spaccata contro la roccia&lt;br /&gt;dove spit e chiodo&lt;br /&gt;aiutano l'umore su questa colonna abbastanza vuota!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;...e via veloci; ora la parte più ciccia, mancano circa 120metri e c'è del 5° sonoro, ma dopo ciò che abbiam fatto ci sembra di giocare... e poi, magia! &lt;br /&gt;...il ghiaccio è piatto...&lt;br /&gt;La fine!&lt;br /&gt;è l'una, siamo increduli, non ci è sembrato di aver corso invece sono bastate 3 ore e mezza per consumare il mito...&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-5uZ-4b0hJg0/T0U5SwxngdI/AAAAAAAAAYM/EIIJITRfZdY/s800/Photo1-thumb.jpg" height="506" width="379" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Non siamo mostri: diversi buchi di chi ci ha preceduto e i consigli dati da Riccardo e Olivier che l'avevano salita 2 giorni prima ci hanno davvero aiutati.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;"&gt;&lt;object height="375" width="500"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157629424629677%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157629424629677%2F&amp;set_id=72157629424629677&amp;jump_to=" /&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" /&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;embed allowfullscreen="true" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=109615" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157629424629677%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157629424629677%2F&amp;set_id=72157629424629677&amp;jump_to=" height="375" width="500"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;Insomma, la più bella cascata della nostra vita è ancora in piedi, forse per poco...&lt;br /&gt;Correte!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br class='final-break' style='clear: both' /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-1956601914763668313?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/1956601914763668313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2012/02/ghiacco-2012-riflessioni-di-mezz.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/1956601914763668313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/1956601914763668313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2012/02/ghiacco-2012-riflessioni-di-mezz.html' title='Ghiacco 2012: riflessioni di mezz&amp;#39;inverno...'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-pzePUfSc0eU/T0U4zQgMLWI/AAAAAAAAAVM/QFQ74N30XZ0/s72-c/Senza_titolo-1-thumb1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-4907552315742787667</id><published>2011-11-02T11:45:00.000-07:00</published><updated>2011-11-08T17:52:02.906-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><title type='text'>Aiglun</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;Aiglun è uno dei tanti villaggi sperduti nelle montagne fra Nizza ed il Verdon...&lt;br&gt;Ad Aiglun ci sono fra le più belle vie di Francia...&lt;br&gt;La paroi Dèrobèe è arrivata alle cronache mondiali grazie a vie come Ali baba, ma c'è un'altra parete ancor più bella perché più comoda...&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh6.ggpht.com/-Q2nGKrzxFZ8/TrJgzpSx37I/AAAAAAAAATs/xGJHnyfGOrY/s800/a8ce-thumb1.jpg" width="450" height="600"&gt;La paroi du Giat è attaccata al villaggio e con le sue 40 vie, lunghe dai 150 ai 350 metri si può definire colossale. L'arrampicata è estremamente varia, ai classici tiri verdoniani si alternano forti strapiombi a canne o ricchi di buoni buchi. La maggior parte delle vie è entusiasmante e ci sono chiodature per tutti i gusti, dalle vie tradizionali a quelle iperspittate, dalle super ingaggiate di Philip Mussato a vie di stampo falesistico con obbligatori alti...&lt;br&gt;Insomma, meriterebbe scrivere una monografia di questa parete dove per ora le relazioni sono assai confusionarie.&lt;br&gt;Sul web si trova qualcosa di affidabile, ma solo in pochi casi è sufficiente per arrivare alla base della parete ed aiutarvi efficacemente nell'orientamento. In alcune porzioni la parete è diventata un labirinto di vie che si incrociano e si reincrociano; considerando che le discese in doppia sono disagevoli, perché troppo strapiombante, sbagliare itinerario potrebbe creare qualche problema...&lt;br&gt;Ma c'è un motivo di eccitazione: &lt;strong&gt;è uscita la nuova guida, &lt;/strong&gt;"L'escalade dans les Alpes-Marittimes" aggiornata al 2010...&lt;br&gt;per quanto riguarda la parte di Aiglun &lt;strong&gt;fa schifo!!&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh6.ggpht.com/-AbcGX1YRZP8/TrJg1zrYvxI/AAAAAAAAAT8/E91cQoSDe2I/s800/hdd3-thumb.jpg" width="480" height="243"&gt;Il problema di questa guida è principalmente di esser solo un elenco; non vi dice se una via è bella, frequentata e pulita; non vi dice neanche come è chiodata, intendo dire se le piastrine sono ancora originali dell'89 o se molte protezioni sono su clessidre dove il cordone è marcio e per sostituirlo serve materiale specifico... &lt;br&gt;Ci sono poi errori oggettivi come gradi invertiti, colori della linea che non corrispondono a quello del grado a fianco e soste non disegnate o assenti nella realtà, se pur segnate...&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nella mia ultima visita ho ripetuto qualche via che avevo già fatto e vorrei esservi di aiuto con alcune dritte consigliandovi qualche via già "testata"&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh3.ggpht.com/-XkPpgraZEH4/TrJg3rBy98I/AAAAAAAAAUM/HKaP6bsgSg8/s800/aiglun1-thumb2.jpg" width="450" height="600"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'artisan du huitieme jour&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br&gt;Via bella quanto il suo nome, solo tiri perfetti, mega canne e buconi...&lt;br&gt;In quei gradi è una delle più belle vie di Francia!&lt;br&gt;La chiodatura corta invoglia a provare la libera fino a che non sentite le mani aprirsi da sole!&lt;br&gt;S1- 6b obbl. 300m&lt;br&gt;L1: La via inizia su un inconfondibile diedro strapiombante di 30m che si risolve con movimenti “alpini”. Questo 7b però potrebbe ghisarvi per tutta la via!Se non siete diedristi incalliti potete partire da "Saga" (Dissipations); a sinistra del nostro diedro ignorate le placchette fixe(dorate) di "Pas de cadeau pour Noel" (7c+), ma partite sulle seconde, scrittona "Saga" alla base, 6b sostenuto, verticale a tacche. 35mContinuare su L2 di “Saga”, grande traverso decisamente aereo (bellissimo). 6a+ 20m&lt;br&gt;L2: Qui ritroviamo “L’artisan...” su di una stupenda placca rossa a goccie; seguire gli spit da 8mm che vanno dritti. 6b+, 30m.&lt;br&gt;L3: seguire 2 spit da 8mm su muretto a buchi; non andare dritti (L'artisan originale) ma obliquare a sx su fix inox, dopo il cordone continure a sx utilizzando fix marca Fixe(oro) verso un enorme cannone che va poi salito come fosse un albero della cuccagna! Attento le corde tirano e alla fine i moschettonaggi sono difficili! 15 rinvii; 40m; 7b+&lt;br&gt;L4: meraviglioso muro a canne strapiombanti, continuità pura. 7a+ 25m&lt;br&gt;L5: muro a tacche con sezione di blocco; poi traverso in sosta espostissima! 6c+ 20m.&lt;br&gt;L6: prima tettino con lungo bloccaggio, poi un infinito muro a buconi. 6c+/7a 45m.&lt;br&gt;L7: traversino, lancio e poi buconi. 6c; 25m&lt;br&gt;L8: muro rosso a buchi lontani, continuità pura, un viaggio! 7a+; 35m&lt;br&gt;L9: muretto e poi strapiombo obliquo a presoni buoni e lontani. Esposizione nauseante!! 7a; 20m. Note:Attenzione, un’eventuale ritirata potrebbe non essere facile a causa dei numerosi traversi e dei grandi strapiombi; comunque la via è riparata dalla pioggia fino al penultimo spit(facile).&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Croquignol et sword fish trombones&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;S1 350metri 6b+obbl.&lt;br&gt;Questa via dell'89 non è perfetta come la precedente, anzi presenta anche tratti di roccia unta e dubbia, eppure per la su linea si tratta di una via unica.&lt;br&gt;La più centrale dell'immensa parete! Alcuni traversi conducono su nasi che sembrano irraggiungibili e l'ultimo tiro, come fosse un omaggio alla cuspide, è un tetto fra i più estetici che si possano desiderare!&lt;br&gt;Un viaggio fra aria e strapiombi!&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;a class="image-link" href="http://lh6.ggpht.com/-_l5-0qisnw4/TrJg6O5_bKI/AAAAAAAAAUg/Dajcgb8UC4c/s800/penultimo_tiro2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" class="linked-to-original" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/-kQRyaMdxSBw/TrJg5WOl-JI/AAAAAAAAAUc/VPloLmk1XaI/s800/penultimo_tiro2-thumb.jpg" width="300" height="225"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;9°tiro&lt;br&gt;6c&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;L1: L'attacco è facile da trovare, a sinistra della scritta Saga è una linea di spit che comincia sopra un albero (dal quale si moschettona). 6c+ 35m.&lt;br&gt;L2: Si può giuntare al primo tiro. 5c 15m fino a sostare su pianta.&lt;br&gt;L3: al primo spit dopo la pianta iniziano i grandi traversi (primo spit del traverso nascosto dietro lo spigolo). A tratti in discesa è più difficile per il secondo. Esposizione nauseante! 6c 25m&lt;br&gt;L4: Traverso dell'esposizione vertiginosa; anche questo è più difficile per il secondo di cordata. 6b+ 25m&lt;br&gt;L5: Una "C" con durissima sezione di partenza dove si è rotta una presa. Ora 7b 25m.&lt;br&gt;L6: Bidita di tendine distanti ed uno start senza prese... Bello ma 7? 15m e poi finalmente sosta super comoda.&lt;br&gt;L7: Tirone, 45 metri dei quali 35 senza soluzione di continuità. Dopo un duro blocco è tutto da scalare. 7a+(più)!&lt;br&gt;L8: Dopo una piattaforma inclinata si entra nel mondo delle canne... Un bel 7b di continuità ti porta al super blocco di uscita, 2 spit, o li capisci o ti sembrano impossibili... striscia, spalla, ginocchio e inventa! 7c 25m. Se non siete in libera ed avete avanzato rinvii recuperandoli evitate la sosta appesissima e continuate su...&lt;br&gt;L9: traverso espostissimo su roccia eccezionale. 6c 18m.&lt;br&gt;L10: Goccie perfette, tutto grigio, non pensate e godete...6a+ 45m, non andate mai verso fix oro, questi sono di "Pas de cadeau..."&lt;br&gt;L11: 6b+ da sballo... buconi! 35m&lt;br&gt;L12: il tetto, un sogno! dinamici a piatte generose... vertigini!! 7b(uro) 20m&lt;br&gt;...e poi cammina fino in cima, è una cima vera!&lt;br&gt;&lt;br&gt;Note:&lt;br&gt;Una eventuale ritirata dopo il 4° tiro potrebbe esser veramente complessa. Purtroppo qualche spit sbagliato e qualche cordone ancora da sostituire...&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;A la recherche du temps perdu.&lt;/em&gt;&lt;br&gt;S2 250m 6b+obbl.&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;Cambiamo settore ed inclinazione, siamo nella parte sinistra della parete caratterizzata da una scalata più verdoniana.&lt;br&gt;Non mozzafiato come le precedenti è comunque una via bellissima da me proposta con la miglior combinazione di tiri possibile per raggiungere la partenza vera e propria della via.&lt;br&gt;Questa non parte da terra ma nasce come variante di "Masotherapie". &lt;br&gt;Se seguite lo schizzo della foto non potete sbagliare:&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh3.ggpht.com/-ZiLwiBte3LI/TrJg7C5w49I/AAAAAAAAAUs/tyU8hSPm_F4/s800/bd8a-thumb.jpg" width="450" height="338"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;L1: Cercate la scritta "Masotherapie pour les tendons maniaques" e contate 3 vie a sinistra: la prima è un 6b, la seconda è solo una variante di 6a, la terza è la strepitosa partenza di "Goutte a goutte"; 6b sostenuto 25m.&lt;br&gt;L2: è il secondo tiro di "Vertige de l'amour"; non andate quindi dritti (Goutte) ma andate a destra, bel muro con gran lancione. 7a/7a+ 30m&lt;br&gt;L3: camminate 5 metri su cengia a destra, da qui siete su Masotherapie. Dritti su cordoni e poi sempre verso destra su spit. Dopo una ventina di metri dovete abbandonare Masotherapie che continua a destra e andar dritti su placchette Kong (bluastre) fino in sosta. 45m molto bello se pur con qualche attrito sugli ultimi metri, 6c+.&lt;br&gt;L4: primo spit nascosto dritto sopra di voi. Poi non sbaglite più per tutta la via che è dritta. 6c duro nella partenza poi godibile muro grigio. 25m&lt;br&gt;L5: 5c+ vario e bello, 35m.&lt;br&gt;L6: conca-muro grigia, 6b molto bello. 35m&lt;br&gt;L7: dopo un muro un tettino e poi boccaggi su piatte. Qui il 6b+ obbligatorio della via. 6c+ 25m.&lt;br&gt;L8: grigio e liscio, spalmi, equilibri e lanci... 8 metri, 6c+/7a.&lt;br&gt;Con le mezze corde si scende in doppia (ottimamente attrezzate) ma queste sono assai nel vuoto.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Materiale: &lt;br&gt;per tutte e tre le vie servono molti rinvii, 17. Si può andare con la corda singola in quanto le discese consigliate sono a piedi ma in caso di emergenza le ritirate sarebbero impossibili.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br style="clear: both" class="final-break"&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-4907552315742787667?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/4907552315742787667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/11/aiglun.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/4907552315742787667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/4907552315742787667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/11/aiglun.html' title='Aiglun'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-Q2nGKrzxFZ8/TrJgzpSx37I/AAAAAAAAATs/xGJHnyfGOrY/s72-c/a8ce-thumb1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-8497357436369768982</id><published>2011-09-19T16:00:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T23:50:35.102-07:00</updated><title type='text'>La strategia del ragno.</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'Ancesieu è una delle più grandiose pareti di tutte le Alpi occidentali... &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Sud-Ovest ne è la sua parete più selvaggia...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una sola via la solca...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una via mitica e fino ad oggi mai ripetuta...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Questa è la storia di una partita che è durata oltre 30 anni! &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-el-9YDmi3i4/TnfKzLjnAwI/AAAAAAAAASo/OttRzkjwfZk/s800/DSC1-thumb.jpg" height="357" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;&lt;div&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;UGO MANERA e l'ANCESIEU&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;[…] I fianchi delle valli Canavesane offrono un campo quasi inesauribile per arrampicate di alto livello. Dopo la scoperta del Caporal da parte di Gian Piero e mia, il primo a valutare esattamente la dimensione di queste possibilità fu Mike Kosterlitz, il forte scalatore scozzese che per una stagione arrampicò con noi e ci diede un bel aiuto ad ampliare i nostri orizzonti, allora, a dire il vero, abbastanza limitati.&lt;br /&gt;Dopo la vasta esplorazione delle possibilità del Caporal e delle circostanti pareti ci voleva qualcosa che andasse oltre, che rappresentasse un impegno più completo e totale […]. Una parete che richiedesse più giorni di arrampicata con l’uso delle tecniche più moderne, ma, con l’esclusione del perforatore e dei chiodi a pressione. Questa c'era, era l’Ancesieu! […]&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;La storia del versante Sud Ovest dell’Ancesieu inizia solo nell’autunno ’72, contemporaneamente alla scoperta del Caporal. Antonio Cotta e Giulio Saviane iniziano una lunga serie di tentativi che si concluderà solo nel 1980. &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;L’accesso alla base della parete è lungo e difficile per il ripidissimo canale che scende direttamente a fondo valle; mentre il più comodo accesso, il Combetto degli Embornei, verrà scoperto solo dopo la conclusione dell’impresa. &lt;br /&gt;I primi tentativi di Cotta e Saviane vengono portati a destra di quella che sarà la via diretta di salita, lungo un tracciato che assumerà il nome di “variante del preambolo”. &lt;br /&gt;Almeno quattro tentativi non portano gli scalatori oltre la grande cengia erbosa posta ad un terzo della parete, un grande tetto sembra impedire ogni possibilità di salita.[…] Fin dall’inizio sono evidenti le caratteristiche dell’arrampicata: la roccia è compatta ed i pochi strapiombi valicabili sono a volte intasati da tenacissimi ciuffi d’erba, alcuni tratti in arrampicata artificiale richiedono chiodatura paziente e delicata in ostiche fessure appena marcate e con fondo terroso. Malgrado ciò l’ambiente esercita un fascino particolare che spinge a ritornare con accanimento sul difficile problema. &lt;br /&gt;Antonio Cotta è un liberista eccezionale, molte volte ci ha lasciati di stucco superando con straordinaria eleganza passaggi contro i quali noi ci spellavamo inutilmente le dita. Quando però l’arrampicata diventa dura lotta ed è necessario ricorrere all’arte più raffinata della posa degli ancoraggi non è più affar suo.[…] &lt;br /&gt;Dovette quindi cercare un valido rinforzo e, la scelta non poteva cadere meglio: Isidoro Meneghin! Lui, è un vero specialista dell’arte della chiodatura difficile […] &lt;br /&gt;All’inizio dell’80 riprendono i tentativi: Cotta, Meneghin e Biagio Merlo ripercorrono la “variante del preambolo” ed esplorano in discesa l’attacco diretto. In un secondo assaggio Cotta e Meneghin percorrono l’attacco diretto e vi lasciano delle corde fisse. Ritornano poi successivamente e si calano dalla cima fino alla base della parete; risalgono alla cengia e proseguono fino in cima!&lt;br /&gt;Finalmente il 31 Maggio 1980 la parete è vinta!&lt;br /&gt;La via viene chiamata “La strategia del ragno”.&lt;br /&gt;Un cruccio è però rimasto nell’animo di Meneghin: da metà parete, per evitare un bivacco, è stata scelta una serie di fessure molto belle ma che concludono a sinistra della cima; resta invece inviolato un lungo diedro che offre la possibilità di un uscita diretta. […]&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;  &lt;em&gt; Ugo Manera&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-E6YrjHtSjB8/TnfK02idrKI/AAAAAAAAASw/jGzyRqINBOQ/s800/meneghin_ancesieu2-thumb.jpg" height="349" align="left" width="380" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;Isidoro&lt;br /&gt;Meneghin&lt;br /&gt;sull'ultimo&lt;br /&gt;magnifico tiro della Manera-Meneghin all'Ancesieu&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ISIDORO MENEGHIN&lt;br /&gt;ALPINISTA SOLITARIO…&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Nel raccontarvi questa storia sull’Ancesieu non voglio perdere l’occasione di far conoscere un po’ di più Isidoro Meneghin. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Infatti, a differenza dell’altro grande protagonista di questa storia, ovvero Ugo Manera, trovare racconti, foto od anche solo un curriculum di Isidoro non è cosa semplice. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Eppure Isidoro fu certamente uno di quegli scalatori che dedicarono totalmente la propria vita all’attività alpinistica. La qualità delle sue salite, e soprattutto la ricerca del nuovo, lo pongono ai vertici dell’arrampicata piemontese ed italiana dagl’anni ’70 a metà anni ’80. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Tenterò quindi di raccontarvi qualcosa di Isidoro attraverso le parole di Ugo Manera, suo&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;compagno di molte scalate ed unico ad aver scritto qualcosa di lui: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;[…] Isidoro mi è sempre apparso come un solitario: i suoi rapporti con i compagni di cordata sembravano più suggeriti da necessità contingenti che ricercati per libera scelta. &lt;br /&gt;Forse i momenti di massima realizzazione interiore li trovò nelle innumerevoli solitarie, molte delle&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;quali di grandissimo impegno, come la prima della&lt;em&gt; via Palerai&lt;/em&gt; alla Pala di Gondo. &lt;br /&gt;So poco di queste salite perché ne parlava poco, mai quando erano allo stadio di progetto e raramente dopo la realizzazione. Era molto preciso e credo stendesse sempre un resoconto tecnico&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;delle nuove vie, si trattava però di relazioni che teneva quasi sempre per sé e raramente pubblicava. Pur essendo grande lettore di pubblicazioni alpinistiche non scriveva mai, le relazioni delle ascensioni compiute insieme erano sempre demandata a me. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Nonostante la nostra reciproca frequentazione alpinistica,&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;difficilmente venivo a conoscenza di eventuali sui progetti che non mi&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;coinvolgessero e, a volte, la caccia ai suoi segreti era persino divertente[…] &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Per darvi un’idea di ciò basta raccontare come Ugo venne&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;invitato a collaborare al progetto Ancesieu: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;[…]Una volta partimmo per andare a cercare una sconosciuta Punta Perra, posta al fondo di un&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;ancor più sconosciuto vallone di Lasinetto, tributario del vallone di Forzo.&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Quando ci alzammo sul fianco del vallone, alla ricerca di un sentiero ormai invaso dagli sterpi, alle nostre spalle si profilò un formidabile muro di granito alto quasi 400 metri: era la parete dell’Ancesieu. Non l’avevo mai osservata da quell’angolazione e mi apparve veramente straordinaria; mi fermai posai lo zaino e cominciai a far commenti. Mi sembrava ancor più imponente delle pareti di Sergent e Caporal. Isidoro mi ascoltò in silenzio, poi ad un tratto mi interruppe chiedendomi: &lt;br /&gt;“ma saresti interessato a salire una roba del genere?” &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Lo guardai sorpreso: “certo!” risposi “mi interessa molto.” &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;“Credevo proprio che non fosse il tuo genere, per cui non ti ho mai detto niente, ma ora ti racconto tutto.”[…] &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;E, ciò che gli raccontò è più o meno ciò che vi ho riportato nella storia della “Strategia del ragno”. Da notare che questo dialogo avvenne nell’estate dell’80 quando la Strategia, perlomeno senza uscita diretta, era stata vinta e finita… &lt;br /&gt;Ma vi rendete conto che Meneghin tenne per se quella che poteva essere una delle vie più complesse del Piemonte? &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;…Segreta! Ne pubblicata ne raccontata: pensate anche solo al riserbo che impose ai sui compagni di salita perché di tutto ciò non trapelasse nulla! &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Ma torniamo alle parole del Manera che nell’articolo, in parte qui riportato, continua a raccontarci del particolare carattere di questo alpinista misantropo: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-5CG13Rs2LWg/TnfK2brpQVI/AAAAAAAAAS4/Flz5Fc6Hwu0/s800/menaghin3-thumb.jpg" height="376" width="379" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;&lt;div&gt;[…]La sua tendenza all’autonomia organizzativa, tipica del solitario, si manifestava anche nelle notti in parete: sulle minuscole cenge, sede di questi bivacchi, Isidoro cercava per quanto possibile un suo angolino appartato, magari ancor più scomodo, ma isolato. Lo preparava tutto per se, con cura certosina, proprio come se fosse solo. La passione per la scalata in lui era enorme, era però una passione silenziosa che Isidoro ripiegava in se stesso e non esternava. Fin dalle prime scalate con lui mi resi conto dell’enorme conoscenza che aveva delle nostre montagne, nonché della capacità di scoprire e mettere a fuoco nuovi problemi alpinistici. La nostra azione era lineare, senza sfumature: scoperta del problema, soluzione dello stesso senza uso di perforatore o chiodi a pressione e rimozione totale del materiale impiegato nella scalata. I nostri ripetitori in genere potevano contare solo sull’aiuto delle relazioni tecniche che io regolarmente stendevo e pubblicavo[…] &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;Negl’anni fra l’80 e l’84 Isidoro realizza infatti un’eccezionale serie di prime ascensioni, molte delle quali nel massiccio del Bianco: vie come I dilettanti al pilastro rosso del Bruillard; la Manera- Meneghin alla punta Brendel, 700m di parete fino al VI° e A3; la parete Sud-Ovest del picco Guglirmina via Grassi- Meneghin, anche qui 600m fino al VI°; la bella Puzzle al pilastro Tre punte; ma anche vie dove l’arrampicata libera si fa più dura, come su Conflitto finale al Clocher, 200m di VI°+ e VII. Insomma l’elenco è veramente lungo ed io non voglio stendere una lista; non posso però non citare alcune vie nel massiccio del Granparadiso, che a mio avviso sono in alcuni casi di impegno assai superiore a quelle citate sul Bianco. &lt;br /&gt;È proprio nelle montagne sopra la valle Orco che Maneghin ha scoperto pareti scomode ma bellissime: il Monte Castello con la sua arditissima Elogio della follia (VII/A3), oppure tutte le bellissime vie delle torri del Blanc Giuir, vie verticalissime alcune delle quali liberabili e non ancora liberate. &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;Infine non si possono tralasciare alcune vie a Sea, veri e propri virtuosismi della tecnica artificiale, all’epoca in Piemonte non certo sviluppata e specialistica: in vie come L’apprendista stregone si è spinto fino all’A4 (A4dell’epoca ma comunque duro) e sul Ruggito del topo ha regalato in apertura solitaria una via liberabile dai big del futuro! &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;Isidoro è morto nell’89 in rocca Sbarua. da solo! Ora ciò che resta sono le sue vie; spesso nelle mie esplorazioni mi ci sono imbattuto e più volte mi son trovato ad aprire nuove linee giusto a fianco. Ho compreso che per apprezzarle bisognerebbe restaurarle in maniera eticamente corretta e delicata. Solo così il pubblico alpinistico potrà conoscerle e amarle. &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-eU2dOR7fRGU/TnfK4ZWTD4I/AAAAAAAAATA/HfUx3ReTk_4/s800/IMG_1785_2-thumb.jpg" height="427" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Insomma avrete capito che Isidoro torna con Manera poco dopo il felice esito dell’impresa per risolvere quell’uscita diretta che era mancata. &lt;br /&gt;Risalendo però l’accesso appena scoperto (Combetto degli Embornei), si accorgono che la parete Sud-Sud-Ovest, quella delle odierne vie di Motto, è altrettanto grandiosa e ovviamente non resistono ad iniziare una via totalmente nuova. Questa però, è un’altra storia… &lt;br /&gt;A quasi un anno di distanza il 1/5/1981 tornano finalmente sulla Sud-Ovest. Percorrono il lungo vallone del rio Arcando, ancora innevato, si calano dalla cima ma, non hanno tempo di scendere fino alla base perché al mattino la sveglia del Meneghin non ha suonato. Cominciano quindi a scalare da dove la “Strategia del ragno” scappava a destra, tirano dritti per altri 5/6 tiri e aprono così il “Diedro della sveglia”. &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;LA STRATEGIA di ADRIANO...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-i9_LKrF-kns/TnfK509dF4I/AAAAAAAAATI/jeXF0Rfx520/s800/IMG_1490-thumb.jpg" height="363" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;&lt;div&gt;La strategia, per chi ama la storia dell’arrampicata occidentale, è un mito! E, fino a poco tempo fa, era anche misteriosa come tutti i miti che si rispettano. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Molte incognite si opponevano alla mia voglia di visitare quel posto: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;La strategia è l’unica via di quella parete… perché? &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Eppure la parete è grandissima e quando la guardi dal parcheggio sembra tutt’altro che brutta! &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Poi, quel tentativo di apertura di una nuova linea da parte di Rolando Larcher mi lasciava perplesso… &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;un solo spit messo… perché non ha continuato? &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;perché ha rinunciato? la parete è sporca? Forse impossibile? O forse brutta? &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;La curiosità cresce… &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Ma il catalizzatore che trasforma il seme della curiosità in azione è Sergio Cerutti, nostro mentore spirituale. Lui conosce bene Manera, il quale gli ha sempre detto che la “Strategia del ragno” sarebbe stata scalabile…&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;poi comincia a girar voce che qualcuno voglia spittarla… anche se questa è forse una mossa tattica pilotata dallo stesso Cerutti. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Che questa voce risponda a verità oppure no non importa. La&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;tattica funziona ed è allarme! &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Io , Miki e Aziz partiamo… &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Come avrete capito prima, la via non aveva ripetizioni e ne era mai stata percorsa da sotto a sopra. Ne io, Miki e Aziz avevamo l’intenzione di risolverla quel giorno… &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Non ricordo la data, è settembre (2010); Miki è drogato di adrenalina, io e Aziz non l’abbiamo mai visto così; tira tutto lui, quasi tutto a vista su fessure intasate d’erba e placche lichenate. È come aprire una via nuova, in posto non c’è quasi niente (2 chiodi), anzi è peggio, perché se&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;fossimo stati in apertura qualche spit il pazzo l’avrebbe messo… &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Si, il pazzo! &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Con Aziz rido ancora adesso pensando all’assurdità della progressione: Miki davanti in libera quasi slegato, mettendo nattini che saltavano via e noi dietro a pulirla, a colpi di picca e martello per liberare buchi da friends, aggiungendo qualche chiodo per renderla scalabile anche ai sani di mente. Insomma, se non avessimo lavorato già il primo giorno probabilmente Miki il folle ci avrebbe condotti in vetta! Invece, dopo sette tiri, era gia tardi e il cantiere era dichiarato aperto. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Forse è giusto così, se l’avessimo conclusa il nostro sarebbe rimasto un’espluoit fine a se stesso, invece è la via bellissima così com’è ora: pulita, proteggibile e con un paio di varianti degne dei più bei tiri della zona. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Senza andarci più volte non saremmo riusciti in questa vera e propria opera di restauro, che a mio parere, dovrebbe servire da esempio ad altri alpinisti per altre vie e pareti. Come avete intuito, infatti, non sono stati messi spit salvo che nelle soste, le quali rispettano le originali descritte da Manera e Meneghin.&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-c8-_lMqfGd8/TnfK7NZwhPI/AAAAAAAAATQ/ilThPkbWXmo/s800/P1020230_2-thumb1.jpg" height="323" align="left" width="280" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;Michele Amadio&lt;br /&gt;il pazzo!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;13/8/2011 &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Non suona la sveglia! È forse un segno? &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Cazzio Nora che non mi ha svegliato, Nora Dorian, la bellissima fotografa. A lei il lavoro più duro: stare nella prima cordata, tirata da Fabrizio Ferrari, appendersi, tiarare fuori la “camera” (che è da accudire come un bebè) e scattare lasciandomi scalare. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Si, io devo scalare, sto provando la “graund-up”, da sotto a sopra, tutto da primo, in libera e fino in cima. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;E cosa sarà mai liberare dei 6b e 6c direte voi? &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Beh, io faccio la guida alpina, nelle dita non ho un tiro di falesia dal mese di maggio e in più tiro su due gambe enormi che sentono già otto Monte Bianchi... E poi c’è l’ultimo tiro, quel maledetto e bellissimo 7b, ancora da liberare e con i movimenti ancora incerti. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Ma non avendo sentito la sveglia nulla poteva andar storto:&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;è libera! &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Alle 8:00 di sera buttiamo le doppie… &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Si, le doppie. Rendono tutto più comodo e sicuro, anche se snaturano l’impegno globale. Ma cosa volete? l’alpinismo moderno non è forse fatto di compromessi? &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Innanzitutto, prima di iniziare il restauro, abbiamo avuto il benestare di Manera; poi abbiamo pesato lungamente tutte le possibilità, adottando in fine la soluzione più comunemente considerata etica: soste sicure, chiodi che non azzerino i passaggi (13 su tutta la via) e pulizia capillare.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;"&gt;&lt;object height="375" width="500"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157627597726680%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157627597726680%2F&amp;set_id=72157627597726680&amp;jump_to=" /&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" /&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157627597726680%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157627597726680%2F&amp;set_id=72157627597726680&amp;jump_to=" height="375" width="500"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;Insomma, pochissime vie in alpi occidentali si presentano con 12 tiri interamente da proteggere. Continui e belli questi offrono una varietà di passaggi infinita: dagli spalmi psicologici agli incastri più furiosi. Voglio e farò di tutto affinché essa diventa via “cult” e non venga rimangiata dell’erba e dal lichene. &lt;br /&gt;L’Ancesieu, una delle più belle pareti del Piemonte ci ha fatto un altro regalo: a voi sta di goderlo! &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/66306406@N05/6129113019/in/photostream" class="image-link"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-bLeFZmH8ycA/TnfK86t-fDI/AAAAAAAAATY/xNpE_Yq-Bxs/s800/Schizzo_strategia_def-thumb2.jpg" height="624" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/66306406@N05/6129113019/in/photostream" target="_blank"&gt;http://www.flickr.com/photos/66306406@N05/6129113019/in/photostream&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;"&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/0QHP0ians3c" allowfullscreen height="360" frameborder="0" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt; &lt;em&gt;LA STRATEGIA DEL RAGNO &lt;/em&gt; relazione tecnica &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt; R2+ 350m 7b max 6b obbl. (oppure 5c e A2) &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Materiale generale: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Corde da 60 non raccorciate nel tempo; martello leggero per verificare i chiodi; &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Camalot: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;C3: tutti &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;C4: uno 0,3 – doppi da 0,4 a 2 – un 3. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Nuts: non i micro, misure medie. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Dalla cima del combetto degli Embornei costeggiare la parete, dal suo centro seguire un ripido canale erboso (passi di I° e II°) che obliqua a sinistra. Giunti sotto la verticale del limite sinistro dell’enorme tetto siete alla sosta zero (spit). &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L1- Si comincia su una corta fessura nerastra e poi diedrino (5c); si traversa a ds circa 4 metri fin contro uno strapiombetto che si supera tornando a sinistra con un difficile ribaltamento su gradino; ora in sosta per il difficile diedrino svasato: &lt;br /&gt;S1 6b+ 30m 3 ch. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Materiale: tutti C3 camalot, 1-2-3 C4, nuts &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L2- Direttamente per fessure superficiali salire circa 15m di difficile “friendaggio” (6b+); dopo il buon chiodo, in corrispondenza di appoggi per i piedi, traversare a sinistra in placca 5m (6a,piazzare buon 0,4 prima); dritti per fessura erbosetta (6a+ camalot 3 e ..) fino ad un gradino&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;che riporta a ds in: S2 6b+ 40m un ch. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Utilizzare una sola corda fino al traverso per poi usare l’altra! &lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Materiale: circa tutto… &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L3- Sovrastante tettino con duro blocco (6c) ben protetto da camalot 3. Pochi metri di placca, poi &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt; su una scaglia (chiodo), traversare e scavalcare lo strapiombo a destra (6a). Ancora a destra sotto una stele appoggiata per circa 10m (5b) fino a tornare a sinistra su gradini. Giunti in cengia erbosa non sostare ma continuare a sinistra; importante proteggere a circa metà traverso erboso, se&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;no il secondo non riesce a spostare la corda. OCCHIO AGLI ATTRITI! Usa solo una corda fino al chiodo con cordone. &lt;br /&gt;S3 6c 45m di sviluppo, 20 verticali, 3 ch. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Materiale: una serie camalot. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L4- Siete ora sotto la “variante del regista”, un magnifica fessura di mano per una ventina di metri. Dove essa muore magicamente ne parte una orizzontale a destra fino in: &lt;br /&gt;S4 6b+ 30m. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Materiale: una serie e raddoppia lo: 0,75 – 1 - 2 &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L5- Seguire la rampa 25m a sinistra fino ad un pratino.&lt;br /&gt; S5 da attrezzare su evidente spuntone; 25m III°. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L6- Diedro leggermente strapiombate, blocco di partenza su scaglie poco rassicuranti ma che per ora tengono (6b+ chiodo bomba). Seguire all’incirca tutto l’arco che vi porta verso destra; poi per lame marce fino in: S6 6b/ 6b+ 40m 4 ch. &lt;br /&gt;Materiale: una serie fino al 2. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L7- Fessure e lame verso destra. Se gestite bene gli attriti potete unirlo al precedente. S7 5c 10m &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L8- La seconda variante del “Regista”. Perfetta fessura dulfer per 15 metri, dove questa continua sotto un tetto uscire dritti su un bellissimo muro a tacche che porta in: S8 6b 25m. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Materiale: da 0,4 a 3; doppio il 2; nuts per il muro a tacche. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L9- Dalla sosta obliquare a destra dove per tacche si guadagna il diedro svasato (5c). Seguire&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;tutto il diedro, il quale presenta una prima sezione (6c+) difficile da proteggere mentre si scala. Il chiodo (da 3cm) presente in questa non è affidabile,&lt;strong&gt; BISOGNA&lt;/strong&gt; proteggere nel buco prima con un camalot 0,3 (come uno spit!). S9 6c+ 30m, 3 ch. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Oppure continuare fino a S10 se l’attrito ve lo concede! &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Materiale: doppia serie fino allo 0,75; un 1 e nuts. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L10- Dall’appesissima sosta continuare l’esile fessura e dopo un complesso ribaltamento un facile&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;diedro conduce in S10 la quale però va saltata in quanto solo di calata. Si continua altri 10 metri fino in S11 (comodissima) 6a+ 30m 1ch. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Materiale: una serie fino al 2 e nuts. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L11- 10 metri di pannelo strapiombante solcato da una fessura ad incastro di dita (7a+); movimenti veramente tamarri difficili da proteggere mentre si scala. Friends da 0,4 a 1 fino al chiodo, poi un 3 se uscite in artif. Se invece siete ancora in libera un difficile incastro di pugno vi porta a tirare il fiato su un gradino. Un bombachiodo vi protegge il difficile muro che obliqua a destra (6b-6b+) fin contro un’altra fessura, ovviamente ancora atletica e strapiombate (6c), che si protegge con 0,5 – 1 e 2. Come sempre straocchio agli attriti! &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;S12 7b nel complesso 30m 2ch. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;L12 – Dalla sosta un poco a destra e per risalti, fra rododendri e gradini di roccia, si arriva in: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;S13 IV° 30m. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;VETTA – Entrate nella grotta davanti a voi e per un curioso&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;buco nel soffitto uscite all’omino di vetta! &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Note: pur essendo l’undicesimo il tiro più duro esso è ben superabile in artif. I più impegnativi restano il secondo in quanto aleatorio e lungo e il nono che presenta il 6b obbligatorio della via. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Seguono a ruota il primo, di difficile lettura e decisamente obbligatorio anche lui, e il sesto in quanto su roccia a volte pericolosa. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Il nono tiro ha una sosta appesa (presente nella relazione di Manera e Meneghin), la quale spezza la continuità del tiro; per essere fedeli alla libera quindi, bisogna continuare fino in S10. In questo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;caso la difficoltà del tiro sale a 6c+/7a, inoltre dovete esser parchi nel proteggere il diedro per non aver il solito problema degli attriti! &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Discesa: &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;Dall’ometto di vetta si ritorna in S13 disarrampicando; da qui farne una da 30m fino a S12 (se non la fai si incastrano). Dopo le calate sono sostanzialmente dritte e accorpano molti tiri. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;L’unica in cui bisogna porre molta attenzione e quella che parte da S10, trattasi di 60 metri che portano a sosta indipendente posta 10 metri a destra di S7. &lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br class='final-break' style='clear: both' /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-8497357436369768982?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/8497357436369768982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/09/la-strategia-del-ragno_19.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/8497357436369768982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/8497357436369768982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/09/la-strategia-del-ragno_19.html' title='La strategia del ragno.'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-el-9YDmi3i4/TnfKzLjnAwI/AAAAAAAAASo/OttRzkjwfZk/s72-c/DSC1-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-4671763322779655406</id><published>2011-08-31T05:49:00.001-07:00</published><updated>2011-08-31T10:18:22.984-07:00</updated><title type='text'>Al Vittorio Emanuele si scala!</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;Un modo differente di vivere uno dei rifugi più commerciali delle alpi...&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-eQE3e2lKSZU/Tl4tG9_neQI/AAAAAAAAARE/HehGxNEJNzI/s800/IMG_1651-thumb.jpg" height="321" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Il rifugio è situato in un posto incantevole e l'ottima accoglienza fa si che la permanenza sia ancor più piacevole... e poi c'è la roccia!&lt;br /&gt;La pietra è, a tratti, di qualità veramente superiore; degna di alcune placche del Monte Bianco si presenta rossa e a ghiandoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;"&gt;&lt;object height="360" unlocked="" width="480"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157627508169920%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157627508169920%2F&amp;set_id=72157627508169920&amp;jump_to=" /&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" /&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=104087" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157627508169920%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2F66306406%40N05%2Fsets%2F72157627508169920%2F&amp;set_id=72157627508169920&amp;jump_to=" height="360" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;Con questo spot voglio consigliarvi una bella idea per due giorni di bel tempo, ancora realizzabile fino alla metà di settembre:&lt;br /&gt;Il primo giorno potete salire con comodo al rifugio per una scalata pomeridiana al Ciarforin.&lt;br /&gt;Questa parete, esposta a sud Ovest, presenta numerose vie di varie difficoltà; le relazioni complete si trovano su un ottimo disegno appeso al rifugio. A mio parere sono interessanti due vie, le quali a tratti trovano la roccia migliore della zona.&lt;br /&gt;"I segreti del guardiaparco" è stata aperta da Valerio Bertoglio nell'86; 6b è la sua difficoltà massima e sale in bellissimi diedri da proteggere; qualche chiodo in posto e soste ottimamente riattrezzate recentemente; una serie di friends fino al 2 è sufficiente. &lt;br /&gt;Scendendo poi, non potete mancare il presunto 7b di "Jasmin", una placca veramente estrema che, a nostro parere, è già solo 7b fino ad un passo che ci è parso quasi impossibile... Questa è ovviamente aperta dal superfantaplacchista Maurizio Oviglia, il quale è riuscito a regalarci un sonoro 6b+ obbligatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-GtgTm2kQ_GA/Tl4tU_0lu8I/AAAAAAAAARM/l4Cu8a8Be4Y/s800/IMG_1461-thumb.jpg" height="439" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Il secondo giorno tocca ad "Alison"!&lt;br /&gt;Ricordate la copertina di "Rock Paradise"? ...c'è una foto di un totem roccioso ed un disegno stilizzato, beh, quella è "Alison" alla punta Marco.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-HFtpbDH74bw/Tl4tWwFskII/AAAAAAAAARU/rZbR0SSZ08A/s800/IMG_1637-thumb.jpg" height="720" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Aperta da Maurizio Oviglia con Edo Demarchi nell'estate '97, la via sale una delle due pareti più interessanti della zona (l'altra è la bacca di Moncorvè, ma in questa la pietra non è certo bella). Non certo per i movimenti o l'estetica di ogni tiro, bensì per l'intuizione e la ricerca del buon itinerario che io l'ho reputata via interessante, bella e degna di esser consigliata. Unico difetto ne è il tiro di 7c, il quale non è in linea con il resto della via; neanche per impegno, essendo stato l'Oviglia troppo bravo: è riuscito in questo tiro a dare un potente 6b obbligatorio, difficoltà che non si incontra in nessun altra lunghezza. &lt;br /&gt;Poteva a mio avviso esser evitato più a sinistra, facendone uno in comune con la via di Carlo Giorda. Queste son però visioni diametralmente opposte: L'Oviglia ha fatto di tutto per non avere tiri comuni ad altre vie, mentre io, attraverso un restyling, avrei approfittato per dar risalto ad alcuni tiri meritevoli come il muro centrale della via del Giorda attualmente in totale abbandono.&lt;br /&gt;Dopo il bastone tocca alla carota, e qui la carota è il totem finale!&lt;br /&gt;Incredibile: le altre tre vie della parete l'avevano evitato, invece è proprio li che la via prende senso, ed è per quel monolite che ammirate ogni volta che salite la normale del Granparadiso che, prima o poi metterete le mani su "Alison". Su questi ultimi 2 tiri la roccia diventa magnifica, come al Grand Capucin, e la cima aguzza ripaga di ogni sforzo!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-ruXcIdW8n2E/Tl4tnOtDBmI/AAAAAAAAARc/_XhZpRx4Epc/s800/IMG_1755-thumb.jpg" height="720" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Note tecniche:&lt;br /&gt;la relazione dell'Oviglia su Rock paradise è ovviamente ottima. La via ha molti spit in posto, probabilmente aggiunti in discesa per indicare la linea più bella e solida. é quindi più che sufficiente &lt;br /&gt;una serie di Camalot fino al 2 e 14 rinvii.&lt;br /&gt;Le doppie con un po' d'occhio possono esser rapidissime ma le corde devono esser da 60 non accorciatesi nel tempo.&lt;br /&gt;L'accesso invece è diventato più complesso rispetto alla descrizione originale; un crollo ha modificato il terreno: ora con molta attenzione bisogna superare una piccola fascia di roccia grigia che si è creata sotto la pietraia basale; in discesa si fa poi una doppia su due chiodi non troppo difficili da trovare. Dal rifugio sono necessarie poco meno di 2 ore per raggiungere la scritta d'attacco. Spero che il tracciato sulla mia foto sia utile. &lt;/p&gt;&lt;br class='final-break' style='clear: both' /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-4671763322779655406?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/4671763322779655406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/08/al-vittorio-emanuele-si-scala.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/4671763322779655406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/4671763322779655406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/08/al-vittorio-emanuele-si-scala.html' title='Al Vittorio Emanuele si scala!'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-eQE3e2lKSZU/Tl4tG9_neQI/AAAAAAAAARE/HehGxNEJNzI/s72-c/IMG_1651-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-3126669834575163950</id><published>2011-08-06T02:41:00.001-07:00</published><updated>2011-08-08T07:09:34.205-07:00</updated><title type='text'>Burgasser... scalare a 4000 metri!</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;a href="http://www.angeloelli.it/date/1935.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Il 28 luglio 1935&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; Herbert Burgasser e Rudolf Leisz, tracciano sulla parete &lt;em&gt;Sud&lt;/em&gt; del Dente del Gigante la &lt;em&gt;via Burgasser / Leisz&lt;/em&gt;. La via si svolge al centro della breve giallastra e strapiombante parete Sud, la dove oggi centinaia di persone ogni estate fanno le doppie dopo aver percorso la via normale. &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-d6juCq0HNUY/Tj0MLVYXN2I/AAAAAAAAAQE/arGoQrmGXlI/s800/6247_courmayeur_dente_del_gigante-thumb.jpg" height="423" width="380" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Per comprendere bene la bellezza di questa via dovete leggere bene la data d'apertura:&lt;br /&gt;siamo nell'epoca degli assalti alle grandi pareti alpine, siamo in un epoca dove la differenza di livello arrampicatorio su roccia tra alpinisti dell'est e quelli dell'ovest è la stessa che passa fra uno stambecco ed una mucca.&lt;br /&gt;Infatti questi due nomi non son certo Savoiardi...&lt;br /&gt;Burgasser ha aperto interessanti vie in dolomiti e alpi centrali, fra le quali la parete Nord-Ovest della Sciora di dentro e lo spigolo nord della Turbinasca; oltre che sestogradista (grado che all'epoca aveva meno di dieci anni) era, come tutti quegli alpinisti, un ottimo artificialista, tanto che alcuni storici addebitano a lui l'uso del perforatore per mettere i primi rudimentali chiodi a pressione.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-6stmRHmbnc8/Tj0MNgyVpmI/AAAAAAAAAQQ/UTjEX_XqLBg/s800/burg2.jpg" class="image-link"&gt;&lt;img class="linked-to-original" src="http://lh3.ggpht.com/-McvCK89G7ro/Tj0MM5ZOzLI/AAAAAAAAAQM/R8bUGjd_sjA/s800/burg2-thumb.jpg" height="390" align="left" width="380" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo tiro è una variante che consiglio, parte più a destra dell'originale su una bella fessura diedro: 5c+. &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;Per visualizzare il materiale che potevano avere a quell'epoca tornate con la mente alle immagini di Emilio Comici che scala alle "Cinque torri": scarpe morbide (tipo Clark) con suola in feltro (la mania dello scarpone rigido arrivò ben dopo), corda di canapa con la quale si faceva anche l'imbrago e non avevano chiodi in acciaio concepiti per lavorare in torsione. Son sicuro che abbiate già visto quei chiodi dritti con anellino mobile... beh, avevano solo quelli oltre a qualche cuneo di legno.&lt;br /&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-r8PWJu915MA/Tj0MOp8uwGI/AAAAAAAAAQU/07IPhfD7MNk/s800/Burgasser-thumb.jpg" height="641" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Quello che colpisce di questa linea è che non segue fessure evidenti, semplicemente perchè a volte non ci sono! Gli apritori, con quel materiale appena descritto, chiodarono esili fessure zigzaganti per strapiombi e dove queste non c'erano furono costretti a lunghi tratti di arrampicata (interessanti anche oggi con le scarpette)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-4eWTkPjoXs8/Tj0MQYzR5kI/AAAAAAAAAQc/97Vlp5GFWBQ/s800/terzo_tiro-thumb.jpg" height="460" width="500" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Veniamo al dunque: Perchè vi racconto di questa via?&lt;br /&gt;Perchè scalare a 4000 metri su passagi di 6c è un'esperienza unica; non l'avevo mai provata, anche perchè l'unico altro posto dove avevo scalato a quella quota è il Pilone centrale del Freney, e li di certo i 6c/7a non li ho provati....&lt;br /&gt;Il dente è assai più comodo del Pilone e su quei tiri corti puoi "dargliene" fino al volo!&lt;br /&gt;è incredibile la differenza di sforzo che si compie tra scalare ai 3500/3600 dell'Aguille du Midi e i 3800/4000 del dente: ogni passo fisico mette a dura prova la respirazione, e se per caso forzi il "blocco" un Doberman ti morde l'avambraccio!&lt;br /&gt;Insomma provare per credere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-jPOpp_ukZ2s/Tj0MTM1aVCI/AAAAAAAAAQo/bf3n-jd3pmE/s800/secondo_tiro-thumb.jpg" height="494" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Il secondo motivo è che cerca,cerca non ho trovato una sola relazione adatta ai ripetitori del terzo millennio, ne su internet ne su carta!&lt;br /&gt;Spero con questa mia di essere utile a tutta la comunità:&lt;br /&gt;L1: l'originale atacca in un evidente rampa obliqua (sinistra-destra) all'estrema destra della conca detta "salle à manger". Consiglio invece una bella fessuretta di 10 metri posta una trentina di metri più a destra in corrispondenza di uno spit con maillon. 15m 5c+ sosta a chiodi.&lt;br /&gt;L2: bel diedro di 6b purtroppo nella prima metà all'ombra. Per trovare corretto questo grado bisogna, dove questo strapiomba, traversare 3 metri a destra fin su spigolo-placca e ritornare a sinistra in fessura (un po' sprotetto, 5c+ obbl.); da qui dritti nel diedro fino in sosta a spit. 25metri.&lt;br /&gt;L3: Strapiombo di sezione fisicissima, oggi protetto a spit, ne è difficile anche il ribaltamento.&lt;br /&gt;Difficile capacitarsi di come alcune relazioni parlino di 6b+, già dichiararlo 6c+ vuol dire dare un grado da "boulderista incazzato"... vien da pensare che la libera dichiarata in relazioni precedenti passasse a destra rispetto al restyling attuale. 6c+? 20metri.&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-ukIMmbOM2us/Tj0MWKiwe9I/AAAAAAAAAQw/L-_MENc0MkA/s800/quarto-thumb.jpg" height="360" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;L4: 15 metri, perfetti, dritti, diedrissimo: 6b!&lt;br /&gt;L5: &lt;u&gt;Attenzione, dalla sosta non vedete più nulla!&lt;/u&gt; si traversa 15 metri a sinistra su roccia particolarissima, poi si segue l'evidente diedro facile su pietra non perfetta superando molti comodi gradini da sosta. Consiglio di non fermarsi alla comoda sosta a spit per due ragioni: la prima è che spesso c'è coda di chi scende in doppia, la seconda è che è meglio far pesare la corda in questo tiro facile che in quello dopo, che è già lungo e difficile. Quindi sostare su chiodi in corrispondenza di un piccolo gradino posto prima delle difficoltà finali. 5b 55metri.&lt;br /&gt;L6: Tiro chiave! Due possibilità: evidente fessura ad incastro sulla sinistra, bella e fisica, prima mano e poi camino, 6c quasi tutta da proteggere. La seconda è il tiro di A0, interamente chiodato a destra della prima; sicuramente fattibile in libera non so però darvi un grado, molto bella è la parte dopo l'artif, intorno al 6a+. 45 metri fino alla vetta di sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-BbKV_YO1pHU/Tj0MYBvRFEI/AAAAAAAAAQ4/CFgnGsMRKZM/s800/burg1-thumb.jpg" height="353" width="380" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Materiale: &lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;La via sta avendo una rivisitazione da parte della guida alpina Gianni Carbone, il quale sta sostituendo cumuli di vecchi chiodi con luccicanti spit eterni.&lt;br /&gt;Non entro nella mia opinione etica e morale ma faccio solo una considerazione: la via in epoca "del chiodo" era ripetutissima, era un obbligo di un certo curriculum d'alta quota; potete immaginare quanti chiodi e quanto ciarpame ci siano in quelle fessure... Meno peggio uno spit o quattro chiodi storti giuntati da altrettanti cordini?&lt;br /&gt;Per ora sono necessari friends da 0,3 a 1 e 12 rinvii se fate l'uscita di A0; se invece optate per uscire dalla fessura di 6c bisogna aggiungere un 2 ed un 3.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;Un grazie alla Blanc che ha sopportato la mie bestemmie nel tiro Boulder!&lt;br /&gt;Ciao!&lt;/p&gt;&lt;br class='final-break' style='clear: both' /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-3126669834575163950?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/3126669834575163950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/08/burgasser-scalare-4000-metri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/3126669834575163950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/3126669834575163950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/08/burgasser-scalare-4000-metri.html' title='Burgasser... scalare a 4000 metri!'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-d6juCq0HNUY/Tj0MLVYXN2I/AAAAAAAAAQE/arGoQrmGXlI/s72-c/6247_courmayeur_dente_del_gigante-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-5530851652898518076</id><published>2011-07-23T02:47:00.001-07:00</published><updated>2011-07-23T02:47:31.878-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><title type='text'>la nona sinfonia di Noaschetta...</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; .... &lt;/em&gt;CERCASI RIPETITORI DISPERATAMENTE!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-fNRMscT2oW8/TiqYQucg2MI/AAAAAAAAAO4/DWVFI5oDsOg/s800/4a__sinfonia1-thumb.jpg" height="677" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;&lt;em&gt;Sono 9 anni che frequento il vallone di Noaschetta è fin dall’inizio gli specchi rossi posti al centro della Sud del Castello hanno attirato la mia fantasia.Nel susseguirsi delle stagioni li ho evitati in ogni modo, nello sfuggirgli sono finito sino alle lontanissime torri del Blan Giuir, insomma, mi facevano paura e non avevo mai osato sfidarli…. sino ad ora!Se pensate che sia diventato più forte vi sbagliate, oppure non comprendete il fatto che un arrampicatore non si senta mai abbastanza in forma rispetto a un ideale irraggiungibile!... ovvio quindi che le sensazioni che attendevo per sfidare la mia “Chimera” non sarebbero mai potute arrivare…E’ arrivato invece “Bellerofonte” alias Michele Amadio! &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ curioso come, la prima via di Michele coincida con la mia più dura, esattamente come la mia prima coincise con la più dura di Daniele Caneparo… tutte al Monte Castello!&lt;br /&gt;Beh, sui muri rossi comunque non siamo andati… mancanza di livello o impossibili? Non lo so!... ma considerando il fatto che standogli a sinistra abbiamo incontrato difficoltà fino al 7c+ propendo più per la seconda.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Il risultato è quello di una via estremamente varia che alterna tetti a incastro con muri che non sfigurerebbero nelle più belle falesie. Il suo difetto è la roccia a volte un po’ lichenata, si fa perdonare però con le sue soste comodissime in grado di rigenerarti prima di attaccare gli infiniti tiri. &lt;br /&gt;La fortuna ha voluto permetterci di dargli un notevole obbligatorio, che noi valuteremmo circa 7a, su granito di più non ho mai fatto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunto alla mia nona via nel magico vallone mi verrebbe facile gridare “alla più bella, alla più dura”… non lo faccio e hai ripetitori lascio il giudizio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriano Trombetta (ottobre 2008)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen src="http://www.youtube.com/embed/BlzKiqMzz-w" unlocked="" frameborder="0" height="349" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;Con questo mio articolo fu presentata "la nona sinfonia" al pubblico nel settembre 2008 quando la terminammo.&lt;br /&gt;Una relazione tiro per tiro abbastanza inquietante ne accompagnava la presentazione...&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-bdB2aGVuGUY/TiqYSmC16xI/AAAAAAAAAPA/tMCjruBbhIk/s800/relazione_copia_copia-thumb.jpg" height="611" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Dopo una nostra recente ripetizione é giunta l'ora di dare una dimensione più umana a tutto ciò, in maniera che tanti di voi che potrebbero, non solo uscirne, ma divertirsi possano andare a provarla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-qyUul3rDlJM/TiqYXIdDaII/AAAAAAAAAPI/8iHVFS1_Vyc/s800/primo_tiro-thumb.jpg" height="220" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;&lt;em&gt;"L'antifona": &lt;/em&gt;Il primo tiro è una bellissima placca di 60metri dove il 6b+ è dato più per il peso della corda e l'impegnativa chiodatura che per i singoli movimenti. Tutto sommato resta uno dei tiri più impegnativi della via! (e siete ancora freschi!!) Bastano i rinvii.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-bmq0mjD2FJ4/TiqYdz82isI/AAAAAAAAAPQ/Op5tQbAzyZ8/s800/ltl1-thumb.jpg" height="350" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;&lt;em&gt;"Ledge to ledge": &lt;/em&gt;Il fotografatissimo secondo tiro è il tettone. Una bella traversata di 40 metri con finale in discesa. Un onesto 7b+ (in bassa valle anche meno) ben proteggibile, 2 spit in posto e un nut nel passo chiave. Occhio agli attriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-WPfntnTwI94/TiqYk7VCghI/AAAAAAAAAPY/HyavQtzVOgs/s800/per_blogo1-thumb.jpg" height="216" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;&lt;em&gt;"10mm"&lt;/em&gt; 6c perchè 6b+ stonerebbe sulla relazione... Bellissimo tiro, quello chiodato più lungo, con un onesto 6b obbligatorio lontano dallo spit. In posto uno spit ed un nut. Portare frinds fino al verde(0,75).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-pixzzTQuRCg/TiqYmRzSEwI/AAAAAAAAAPg/rm-6XIu6r70/s800/per_blogo-thumb.jpg" height="342" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;&lt;em&gt;"Il filtro" &lt;/em&gt;7a obbligatorio c'è, ma abbastanza vicino allo spit (un metro dal piede).&lt;br /&gt;La parte esigente come chiodatura gira intorno al 7a+, mentre la parte ancora da liberare valutabile intorno al 7c+ trattasi di 3 spit in A0. Frieds da 0,3 a 0,5.&lt;br /&gt;Segue il 5° tiro, molto bello e non ingaggiato; la valutazione di 7a è forse eccessiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-Tc1K_fd89bA/TiqYn7BT5GI/AAAAAAAAAPo/8XoAjGWvEpY/s800/per_blogo_2-thumb.jpg" height="329" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;&lt;em&gt;"il tiro da ungere" &lt;/em&gt;Un vero tiro di falesia, fosse al Sergent sarebbe una delle placche più frequentate. Dopo un inizio impegnativo sul 6b segue il perfetto muro di 7a+ con spit vicini che invogliano a provare l'on-sight. Necessari solo in rinvii.&lt;br /&gt;segue il &lt;em&gt;"Setteburo", &lt;/em&gt; tiro di lettura difficile che presenta tecnicismi fra due diedri accennati a volte estremi; chiodatura ravvicinata anche se non regalata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-A8H7j6fa5uY/TiqYptUWjBI/AAAAAAAAAPw/kEZZFpADNQE/s800/per_blogo3-thumb1.jpg" height="266" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;&lt;em&gt;"Pelle"&lt;/em&gt; ...avete finito la pelle? dulcis in fundo un pratino bucolico sotto il super spigolo di 30 metri vi rigenera per poter fare unche più di un giro sul tiro più bello della via. Dopo una parte di 7a di una ventina di metri arriva il megalancio. chiaramente azzerabile questo movimento di 7b+ non penso sia regalato... a voi lanciatori la conferma!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;Provate a fidarvi, spesso si fanno un sacco di Km e si spendono soldi in funivie e rifugi, qui parliamo di un gioiello alle porte di Torino! Buona scalata!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-MXsN7ZMJzUQ/TiqYrdSJ-2I/AAAAAAAAAP4/T5M2JHCyJFE/s800/IMG_0123-thumb.jpg" height="440" width="380" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br class='final-break' style='clear: both' /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-5530851652898518076?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/5530851652898518076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/07/la-nona-sinfonia-di-noaschetta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/5530851652898518076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/5530851652898518076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/07/la-nona-sinfonia-di-noaschetta.html' title='la nona sinfonia di Noaschetta...'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-fNRMscT2oW8/TiqYQucg2MI/AAAAAAAAAO4/DWVFI5oDsOg/s72-c/4a__sinfonia1-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-7617235257205273494</id><published>2011-07-07T00:21:00.001-07:00</published><updated>2011-07-07T00:21:47.109-07:00</updated><title type='text'>L'attacco dei cloni... (a ognuno il suo limite)</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-WCT14kVu5WE/ThVeVmuSG8I/AAAAAAAAAOE/lpn3p6U3mqk/s800/IMG_0154-thumb.jpg" height="384" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;6/7/2011&lt;br /&gt;qualche giorno fa ho rimesso le mani su un tiro che qualche anno addietro liberai al Sergent...&lt;br /&gt;"L'attacco dei cloni", scoperta da Maurizio Oviglia, è una bellissima fessura che richiede ogni tipo di incastro delle mani...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/-DCMiMy2Hlfg/ThVeXVCU8vI/AAAAAAAAAOM/DBIqn__TOC0/s800/l_attacco2-thumb.jpg" height="363" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;...da mono e bidita, a mano, a pugno.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;Durante l'apertura furono messi 2 spit, il buon Maurizio però mi propose subito di levarli qualora io li avessi giudicati superflui. In effetti in una fessura ben proteggibile stonavano al quanto.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-FsI9ihPd3Xk/ThVeZG5Y1yI/AAAAAAAAAOU/dCYILo2Krbc/s800/IMG_0117_2-thumb.jpg" height="404" align="left" width="250" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;Attenzione: ben proteggibile vuol dire sicura e non facile da proteggere...&lt;br /&gt;In effetti per la pink-point (protezioni in posto) sono bastati due giri mentre per la red-point (protezioni da piazzare) la musica è cambiata...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è si, i buchi non sono tanti in quella fessura e visto che oltre ai friends ci devi metter le mani ti trovi costretto a proteggere dopo aver sfilato le dita, e, più rapido sei e meno ghisa hai!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se è vero che ognuno al suo limite si deve ingegnare l'ho fatto anch'io, ho trovato spunto dal super Didier Berthod, che nella sua mega "Cobra crack", ha dovuto inventare un friend con velcro per esser più veloce a proteggere... lui sull'8c, io sul 7b+, a ognuno il suo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;La cosa divertente è che al primo tentativo il mio bel friend nastrato sulla pancia ha deciso di non staccarsi (mi sa che avevo esagerato col nastro...), immaginate le risate di chi assicurava nel vedere uno fermo su un bidito che quasi strappa la maglietta...&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-KNJXKyrVt6Q/ThVedBPAVrI/AAAAAAAAAOc/SLe5oL-LWy4/s800/IMG_0134_2-thumb.jpg" height="438" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;il primo giorno di tentativi non ha dato buoni frutti, ma pochi giorni dopo con le braccia più fresche, è entrato al primo giro, senza neanche il trucchetto del nastro.&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-2u3N4qdsRfg/ThVefMnjPFI/AAAAAAAAAOk/QV8F64X7g1I/s800/andrin-thumb.jpg" height="424" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;L'attacco dei cloni non ti concede molti giri, ti spacca le dita al primo!&lt;br /&gt;(come vediamo qui sopra il forte Andrin che si guarda le ferite...)&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-ng9Q-aFStsM/ThVehaN-CSI/AAAAAAAAAOs/7tVVoINfOb8/s800/Senza_titolo-1-thumb.jpg" height="300" width="461" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;L'attaco dei cloni: 7b+, 15m, R2; necessari friends da 0,3 a 2; situata nel settore destro del Sergent è posta appena a sinistra del primo tiro di Sirbis.&lt;br /&gt;è indubbiamente una delle fessure più difficili della valle Orco, e, pur essendo corta è anche fra le più belle.&lt;br /&gt;Esposta ad Ovest al pomeriggio vi regala luci meravigliose!&lt;br /&gt;Divertitevi!&lt;/p&gt;&lt;br class='final-break' style='clear: both' /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-7617235257205273494?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/7617235257205273494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/07/l-dei-cloni-ognuno-il-suo-limite.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/7617235257205273494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/7617235257205273494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/07/l-dei-cloni-ognuno-il-suo-limite.html' title='L&amp;#39;attacco dei cloni... (a ognuno il suo limite)'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-WCT14kVu5WE/ThVeVmuSG8I/AAAAAAAAAOE/lpn3p6U3mqk/s72-c/IMG_0154-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-3326868492095143982</id><published>2011-06-08T12:49:00.000-07:00</published><updated>2011-06-09T11:05:57.765-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><title type='text'>WORK IN PROGRESS (Cornflakes capitolo 2°)</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh6.ggpht.com/-rRHrMOvWc5Q/TfC8fk7rUeI/AAAAAAAAANo/N38OPY6AXXE/s800/P1020215_2-thumb.jpg" width="480" height="595"&gt;&lt;em&gt;Quando si scopre una bella via in un qualche vallone sperduto è bravura.&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;Quando si apre una super via in un luogo dove l'arrampicata ha interessato solo poche generazioni è bravura.&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;Quando trovi una bella via a 15 minuti dall'auto in una valle dove l'arrampicata è ragione di culto da quarant'anni è culo.&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;Quando ti accorgi di aver scoperto, salito e liberato una delle più belle vie di tutto l'Orco nel 2011 è un miracolo.&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;"Work in progress" è un miracolo!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh4.ggpht.com/-pDMzCB0x1v8/TfC8hSciSrI/AAAAAAAAANw/7gSCdpgJiHo/s800/DSCN3438-thumb.jpg" width="480" height="454"&gt;Vi ricordate il capitolo primo? vi parlavo di due ragioni che hanno spinto me e Aziz a visitare i Cornflakes: la prima quella di poter liberare "&lt;em&gt;la festa del cappello", &lt;/em&gt;la seconda è un simpatico scherzo dell'Oviglia...&lt;br&gt;Nella sua nuova guida c'è una bella foto della parete dove lui traccia una linea rossa per indicare una via immaginaria; questa segue quel diedro marcio che abbiamo salito e chiamato &lt;em&gt;"il disgaggiatore disoccupato". &lt;/em&gt;E quale pensate sia il nomignolo che Maurizio scrive a lato della linea rossa?&lt;br&gt;Si!...é proprio "Work in progress"!!&lt;br&gt;é così, anche se la nostra "work in progress" sta 30 metri più a destra, che dedichiamo questa salita a Maurizio Oviglia perchè è dal primo "&lt;em&gt;Rock Paradice"&lt;/em&gt; che stimola tutti ad andare avanti in un infinito "work in progress"!&lt;br&gt;Aperta nel maggio 2011 da me e Aziz si snoda in tre tiri perfetti e assai diversi nelle caratteristiche e nella roccia.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/-iLpFsv9SULs/TfC8ioZGIMI/AAAAAAAAAN4/U_zybOLj0Tc/s800/IMG_1272-thumb.jpg" width="200" height="190"&gt;Il 1°tiro è un bel 7a su pietra scura e aderentissima; 3 chiodi ne proteggono un primo muro dai movimenti "falesistici", poi continua un fessurino ad incastro di dita, dove bisognerebbe esprimere una doppia gradazione: 7a per dita grandi, 6c per dita piccole.&lt;br&gt;Materiale necessario: friends fino a 0,4 e nut medio-piccoli.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block"&gt;&lt;iframe height="349" src="http://www.youtube.com/embed/5WPDAY78Tos" frameborder="0" width="425" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;Una comodissima sosta vi permette di allestire un pic-nic per provare il 2° tiro per tutti i giri di cui abbisognate!&lt;br&gt;La roccia dall'aspetto non perfetto si rivela sorprendentemente bella e insolitamente lavorata per la zona. Per ora liberato solo da me in pink-point questo fisico 7b attende la red-point, la quale costringerà ad un difficile piazzamento di uno 0,3 o C3 giallo sotto il primo tetto.&lt;br&gt;Qui ci sono gli unici 2 spit della via, sicuramente criticabili ma comodi, rappresentanti del fatto che in "Work in progress" non ci sono prove di coraggio ma solo estetica del gesto!&lt;br&gt;Sono necessari friends da 0,4 a 2; doppio lo 0,5.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block"&gt;&lt;iframe height="349" src="http://www.youtube.com/embed/uaFxGmlL15k" frameborder="0" width="425" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;...e ora tocca al vero miracolo: il grande tetto.&lt;br&gt;Finchè non lo abbiamo toccato non siamo stati certi del fatto che vi potesse essere realmente una fessura di fondo. Essa c'è!&lt;br&gt;Si tratta di un infinita traversata sotto uno dei tetti più pronunciati di tutta la valle; la roccia di crollo è liscissima ed il boulder che affronterete in mezzo è descrivibile solo con le immagini. Il vuoto inibisce leggermente la gestualità, ma anche qui la sosta degna di un campo base motiva a provare e riprovare.&lt;br&gt;Liberato da me mettendo le protezioni (e vi confesso di aver avuto fortuna...) si è rivelato 7b+, ma ne gradirei un'ulteriore conferma oltre a quelle dell'Amadio e di Aziz, essendo questo un tipo di scalata assai specifico.&lt;br&gt;In posto ci son 3 chiodi ed un nut, servono friends fino allo 0,75 e nut medi.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block"&gt;&lt;iframe height="349" src="http://www.youtube.com/embed/FSC45mkwClg" frameborder="0" width="425" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;La via non presenta particolari obbligatori essendo questa percorribile interamente in artif senza superare A0. Solo nel primo tiro e sul primo chiodo si può azzardare un 6a obbl. R2.&lt;br&gt;Dalla sosta di uscita andare sulla bella piattaforma a destra a reperire la calata; con una doppia da 60 si arriva a terra, ma si può anche usare la corda singola e far due calate.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Ci vediamo a "Cornflakes capitolo 3°"...&lt;br&gt;Ciao!!&lt;/p&gt;&lt;br style="clear: both" class="final-break"&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-3326868492095143982?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/3326868492095143982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/06/work-in-progress-cornflakes-capitolo-2_08.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/3326868492095143982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/3326868492095143982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/06/work-in-progress-cornflakes-capitolo-2_08.html' title='WORK IN PROGRESS (Cornflakes capitolo 2°)'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-rRHrMOvWc5Q/TfC8fk7rUeI/AAAAAAAAANo/N38OPY6AXXE/s72-c/P1020215_2-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-5061778365105522406</id><published>2011-05-27T09:45:00.001-07:00</published><updated>2011-06-21T10:31:46.660-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><title type='text'>"CORNFLAKES" ...capitolo primo...</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;Valle Orco: la parete dei Cornflakes è innegabilmente la più grande scoperta degli ultimi 10 anni di Orchismo!&lt;/p&gt;&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-aJesfhC82xY/Td_U5oVgCRI/AAAAAAAAAME/7UexuaTKNcM/s800/DSCN3440-thumb.jpg" height="285" width="380" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;...sfoglia sfoglia la guida di Maurizio Oviglia ed ecco che mi tornano alla mente quelle relazioni capitatemi in mano qualche anno fa... Fabiano Contarin e compagni scoprono nel 2007 ciò che era sotto gli occhi di tutti da sempre: quello splendido dado tutto diedri, fessure e tetti; lo chiamano parete dei "Cornflakes" e, a differenza di tutti quelli che come me guardavano e basta, loro attaccano...&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-q8h3bCZgjjY/Td_U7Z5Y6wI/AAAAAAAAAMM/T48b2E-OtyY/s800/IMG_2000-thumb2.jpg" height="380" align="left" width="350" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;Aziz su "Stuzzicadente"&lt;br /&gt;durante la sua &lt;br /&gt;red-point.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Tracciano, infatti, due bellissime vie ed una variante: "Cornaflakes" è la prima e ragala una doppia fessura mozzafiato, viene valutata un po' generosamente rispetto all'uso della valle e una sosta blocca la purezza della linea, ma non importa siamo su qualità di pietra e qualità dei movimenti altissime, ancor più perchè si è a 15 minuti dalla macchina.&lt;br /&gt;La seconda via è: "La festa del cappello", altra linea superlativa dove però il primo tiro viene lasciato in artificiale a causa di protezioni veramente poco sicure...&lt;br /&gt;Dopo un'attenta opera di miglioramento di queste scattano i primi tentativi per la libera e, a colpi di spazzola, io e Aziz portiamo a casa la pink-point, non utilizzando tra l'altro i due spit presenti resi inutili dai nuovi chiodi:&lt;br /&gt;è un bel 7a R2 25m, mentre un eventuale red-point ne aumenterebbe leggermente la difficoltà o l'ingaggio a seconda della scelta di occupare l'ultimo buco con un C3 giallo o con le dita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen src="http://www.youtube.com/embed/HpV-IdAmIwk?rel=0" frameborder="0" height="349" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;...proprio questa idea di poter compiere una prima libera è uno dei due motivi che ci attraggono a visitare questa parete. &lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Mentre voi per conoscere il secondo motivo dovrete aspettare "Cornflakes capitolo secondo", noi giriamo l'angolo e vediamo "Stuzzicadente":&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-pRtXN-lGBFw/Td_U9ADktkI/AAAAAAAAAMU/GSkY2kooKfg/s800/IMG_1989-thumb1.jpg" height="436" align="left" width="350" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;Una ruga esteticissima paragonabile per estetica a "Cannabis" e per stile di arrampicata all'ultimo tiro della "Casa degli specchi".&lt;br /&gt;R2 - 40m - 6b+&lt;br /&gt;Prima libera Adriano Trombetta e Aziz&lt;br /&gt;in posto 4 chiodi, necessari nuts medi e piccoli; camalot C3 e C4 fino al 2; la corda singola è sufficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Questa è in realtà la prima via che viene salita in questa parete; risale al 2001 quando due giovanissimi ragazzi, Umberto Bado e Marco Appino, la salgono in arrampicata mista non lasciando ne chiodi, ne sosta.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-B1D8-rCgzv0/Td_U-zFvVuI/AAAAAAAAAMc/9QIzNN0HWBc/s800/DSC01534-thumb.jpg" height="360" width="480" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Dopo questo antipasto, attendendo le portate forti. Nasce "L'Onironauta", il viaggiatore dei sogni...&lt;br /&gt;dopo un bellissimo primo tiro di 6b, quasi tutto in fessura, inizia uno spigolo dove...&lt;br /&gt;ma lasciamo parlare le foto che dicono più di tante parole...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh6.ggpht.com/-VWMbOb4yur0/Td_VBIq6XFI/AAAAAAAAAMk/a0KdAEShfJ0/s800/DSC01539-thumb.jpg" height="551" width="450" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt;Aperta nel maggio 2011 da A.Trombetta, Aziz e Antonio Lovato sono stati sufficienti 3 spit per questa linea dei sogni:&lt;br /&gt;2 tiri, 60metri, RS3, 6C max, 6C obbl.&lt;br /&gt;Necessari sul primo tiro camalot fino all' 1, il blocco di partenza è protetto da un ottimo chiodo;&lt;br /&gt;sul secondo tiro necessari nuts e camalot fino allo 0,5; oltre agli spit è in posto un ottimo chiodo.&lt;br /&gt;Con le mezze corde basta una doppia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh4.ggpht.com/-Hc8pyA_Au1Q/Td_VDfojCLI/AAAAAAAAAMs/_Rvw14grDhA/s800/DSC01538-thumb.jpg" height="287" align="left" width="379" style=" display: inline; float: left; margin: 0 10px 10px 0;" /&gt;Qui a fianco&lt;br /&gt;il folle Michele Amadio&lt;br /&gt;sale a vista utilizzando solo le 4 protezioni presenti in 40 metri!!&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Sempre aspettando il secondo capitolo, per dovere alpinistico, abbiamo anche salito quel marcione del diedro centrale che caratterizza la parete:&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/-VP5HhawDJdA/Td_VE_gaNcI/AAAAAAAAAM0/k4HTLq21RYQ/s800/DSC01532_2-thumb.jpg" height="291" width="379" style=" text-align: center; display: block; margin: 0 auto 10px;" /&gt; "Il disgaggiatore disoccupato" aperta nel maggio 2011 da A.Trombetta, Aziz e Antonio Lovato; è forse la via più brutta dell'Orco, più brutta di "Alì Muschiò e i 40 radicioni", forse paragonabile solo alle vie della paretina infelice.&lt;br /&gt;Sconsigliata anche ai nemici, si snoda in 3 tiri: rampa obliqua fino in sosta, 30m 3°; larga fessura con blocchi instabili, 5c e A1 20metri; diedro chiuso da tetto marcio, 6a 30metri.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Ma non tutti i mali vengono per nuocere, questa orrenda scalata ci ha regalato un buon punto di vista su tutto ciò che avevamo sopra la testa... &lt;br /&gt;Ho forse già detto troppo? ci vediamo per il capitolo secondo!&lt;/p&gt;  &lt;br class='final-break' style='clear: both' /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-5061778365105522406?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/5061778365105522406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/05/capitolo-primo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/5061778365105522406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/5061778365105522406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/05/capitolo-primo.html' title='&amp;quot;CORNFLAKES&amp;quot; ...capitolo primo...'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-aJesfhC82xY/Td_U5oVgCRI/AAAAAAAAAME/7UexuaTKNcM/s72-c/DSCN3440-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-6594749490780125595</id><published>2011-05-06T01:49:00.001-07:00</published><updated>2011-06-09T11:06:36.761-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><title type='text'>Cercando il facile...</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;em&gt;... TROVARONO IL DIFFICILE!&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Avete presente quella scala di valutazione del rischio di una via che si tenta di usare in Italia da sette-otto anni? Quella che va da "R1" a "R6":&lt;/p&gt; &lt;ul style="clear: both"&gt; &lt;li&gt;R1 ben proteggibile con ottimo materiale ravvicinato.&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;li&gt;R6 improteggibile, potenzialmente mortale!&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Beh, mi sono chiesto più volte quale sia la differenza tra uno "slego" ed un "R6", la risposta ovviamente è giunta per caso...&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Salendo la valle Orco un giorno di Maggio, un vento che fa pensare "aderenza" spazza il cervello del mio socio di mille avventure Michele Amadio, il quale comincia a narrare una leggenda:&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TcO2DH83x0I/AAAAAAAAALw/b9DghCAImO8/s800/IMG_0200_2-thumb1.jpg" width="180" height="156"&gt;&lt;em&gt;.." hai mai salito "L'ultima placca"?, è una via del Poppi Miotti, la più sprotetta della valle, e passato li sotto e l'ha salita in slego, tanto è improteggibile, cazzo, l'ha proprio fatta vedere agli orchisti la classe del Mello.."&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;span style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block"&gt;&lt;iframe height="349" src="http://www.youtube.com/embed/x4r009OaI9U?rel=0" frameborder="0" width="425" allowfullscreen unlocked=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;Ma quella fessura a sinistra, ben visibile nel filmato e che noi abbiamo evitato accuratamente che via mai poteva essere? &lt;br&gt;Secondo il folle Michi, colto sul momento da manie storico analitiche sull'Orco, si tratta di &lt;em&gt;"Cercando il facile"&lt;/em&gt;, una stupida via aperta da qualche nessuno e che con quel maledetto spit va troppo vicino e deturpa quel capolavoro che è &lt;em&gt;"L'&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Ultima placca"&lt;/em&gt; ; quindi noi per ripetere quest'ultima dobbiamo assolutamente stare lontano da quella fessura e ancor più da quello spit, anzi, "&lt;em&gt;lo spit va fracassato di mazzate!".&lt;/em&gt;&lt;br&gt;Ma il ritorno a casa mette giudizio e, aperta la perfetta prima guida dell'Oviglia, scopriamo che su quella ruga passa la via del mitico Poppi Miotti, il quale forse sentendosi lontano da casa dopo gli ottimi chiodi mette anche uno spit per creare:&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;CERCANDO IL FACILE&lt;br&gt;prima salita: Poppi, Merizzi, Azzalea, Villotta e Gogna il 4 Giugno 1980&lt;br&gt;&lt;br&gt;...scopriamo anche che:&lt;br&gt;L'ULTIMA PLACCA&lt;br&gt;prima salita: Beuchod, Bonelli, Demichela nell'estate 1979&lt;br&gt;è appunto stata aperta da altri e non dal Poppi (Giovanbattista Miotti) e soprattutto si trova all'altra estremità della parete.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Scopriamo infine di aver compiuto la prima salita di:&lt;br&gt;TROVANDO IL DIFFICILE&lt;br&gt;6°(mellico) R6 60metri&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TcO2DkuJFAI/AAAAAAAAAL4/xuZs2fdruDI/s800/IMG_0200_3-thumb.jpg" width="180" height="179"&gt;Ma soprattutto troviamo una risposta a quella mia prima domanda:&lt;br&gt;&lt;em&gt;Qual'è la differenza fra "slego" ed R6?&lt;/em&gt;&lt;br&gt;All'atto pratico nessuna ma, l'intento differente mette un abisso fra le due situazioni: &lt;br&gt;Quando sei slegato sei slegato! &lt;br&gt;Quando sei su un R6 vorresti proteggerti ma non puoi, quindi sei slegato ma è come se fossi legato anche se non porti la corda!&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Folle? Ma forse, non è tutta questa una storia di follia?&lt;br&gt;Ciao!&lt;/p&gt;&lt;br style="clear: both" class="final-break"&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-6594749490780125595?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/6594749490780125595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/05/cercando-il-facile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/6594749490780125595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/6594749490780125595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/05/cercando-il-facile.html' title='Cercando il facile...'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TcO2DH83x0I/AAAAAAAAALw/b9DghCAImO8/s72-c/IMG_0200_2-thumb1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-1557372220340713241</id><published>2011-04-22T07:30:00.000-07:00</published><updated>2011-04-28T09:20:51.656-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><title type='text'>"Un tenebroso affare" in valle Orco</title><content type='html'>&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;em&gt;Si tratta di un vero viaggio tra i colori e le forme di una parete in un'atmosfera un po' cupa e densa di strapiombi. Orientarsi nel dedalo di viuzze, vicoli, diedri e fessure pone spesso dei problemi ed il rischio di concludere qualche tenebroso affare è sempre in agguato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cenge che corrono sotto strapiombi, talvolta interrotte da nicchie, passaggi tipo hamburger, grande esposizione ed anche un magnifico diedro; sembra talvolta che fare i tiri sia come salire le scale che portano da un piano all'altro di una grande casa stregata.&lt;br /&gt;Sconsigliata al popolo della magnesite!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Daniele Caneparo&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img class="linked-to-original" height="717" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TbLo1I8R16I/AAAAAAAAAK0/2IrANN6nQYQ/s800/tenebroso_affare-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;...ed ecco che ciò che sembra fuori moda proprio per le sue caratteristiche "retrò" viene a destare il mio interesse.&lt;br /&gt;Chi si aspettava che nel secondo millennio il tenebroso affare fosse trovare una via dove attrezzare una sosta o studiare con attenzione il percorso?&lt;br /&gt;...e sì, si è invertita la tendenza: oggi è tanto difficile trovare una via avventurosa quanto nell'86, anno di apertura della via, era difficile trovarne una perfetta e sicura.&lt;br /&gt;Per anni ho denunciato sui forum il rischio di totale omogenizzazione delle vie di arrampicata ed ora non voglio riproporre noiose polemiche ma essere propositivo e stimolarvi a ripetere ciò che secondo me e come un gioiello di antiquariato. &lt;br /&gt;Da non confondere con una via dura è però una via difficile, dove chi vuole imparare a caversela sul terreno d'avventura, senza per forza essere a 4000 metri, può trovare un ottima scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingiustamente poco considerata fino a prima dell'ultima guida di Oviglia, questa via è un parto del geniale Daniele Caneparo che nell'86 era fra i più forti fessuristi italiani.&lt;br /&gt;Per quanto il Caneparo non fosse lontano dal mondo dell'arrampicata sportiva la relazione originale lascia alcuni dubbi sull'arrampicata libera dichiarata, mentre nella nuova guida dell'Oviglia appare una descrizione dettagliata, ma anche in questa non tutto è chiaro...&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="458" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TbLo54MamXI/AAAAAAAAAK8/gXbHB_gd0ZA/s800/il_Tromba4-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;Grazie ad una recente ripetizione proverò a darvi qualche utile consiglio:&lt;br /&gt;Per l'accesso conviene costeggiare la "Placca dei cavalieri perdenti" piuttosto che salire la pietraia posta direttamente sotto "I falchi". La via attacca quasi all'estrema destra della parete. &lt;br /&gt;L1: Salire per gradini rotti fino a girare a sinistra uno spigolo, qui un esposto traversino (1ch) porta in sosta(2ch alti da integrare con camalot4) 5a 10m&lt;br /&gt;L2: Qui c'è il primo dubbio dove Caneparo dichiara un V+: facendo sosta resta difficile non tirare il chiodo alto di questa per non cadere sul socio. Consiglio quindi di unire i tiri allungando molto le protezioni del primo; mattendo poi un camalot4 al posto della sosta si possono provare comodamente in libera i primi 2 difficili metri del prossimo bellissimo diedro; a mio parere 6b e poi V. Sosta da attrezzare comodamente seduti in una grotta. 30 metri unendolo al primo.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="285" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TbLpD7xagUI/AAAAAAAAALI/ZxXwn2LJWaM/s800/CIMG0419-thumb.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="380" /&gt;&lt;em&gt;La difficile partenza dalla sosta originale del primo tiro.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;L3: traversare sotto i tetti a destra e scalare con decisione il muro protetto da un primo ch. Giunti al secondo ch(malsicuro) se forzate il passo dritto in placca per afferrare la fessura a sinistra spalmate i piedi intorno al 6a/b veramente psico; se invece dal chiodo scendete e traversate a sinistra in forte esposizione siete intorno al 6a molto più sicuro. Sosta a spit.&lt;br /&gt;L4: Dove volete dritti fino al bosco pensile.&lt;br /&gt;L5: Il diedro! molto bello, 30metri di opposizione e tutti ti tipi di incastro. Friends da 0,5 a 4.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="508" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TbLpKQZwF9I/AAAAAAAAALU/olwT3myfThc/s800/il_diedro2-thumb1.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="380" /&gt;&lt;em&gt;il bellissimo diedro di 6a!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;L6: Per gradini rotti verso sinistra fino agli strapiombi da attraversare; se scegliete il passaggio "Hamburger" sarà difficile impostare la successiva sezione in libera. Allungar molto i numerosi chiodi. 6b+ 15 metri e sosta da attrezzare girato lo spigolo su nut e friends.&lt;br /&gt;L7: Molto bello, fessure e diedro, dritto per dritto senza considerar le cenge che scappano. Raggiunta un cengia sotto un tetto sostare sul chiodo integrandolo. 20 metri 6a.&lt;br /&gt;L8: Bel movimento in fessura strapiombante 6a+ e poi una placca improteggibile di IV+ vi porta in cima alla casa stregata.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;...e poi è d'obbligo andare a giocare sulla fessura del &lt;em&gt;"cinque maggio", &lt;/em&gt;una delle migliori fessure della valle e sulle belle via della parete superiore delle quali vi racconterò prossimamente...&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Materiale: a mio avviso è sufficiente una serie complete di camalot fino al 4 ed un buon gioco di nuts. I chiodi anche a in primavera non sembrano da ribattere. Molte fettucce.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Discesa: spostarsi a sinistra per placche fino a raggiungere il punto più alto e a sinistra della cengia. Qui c'è una sosta a spit nascosta sul bordo del salto. Una sola breve doppia vi porta nel canalone che scende dalla parete della Aquile. Conviene aver con voi le scarpe per tornare in 10 minuti alla base.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br class="final-break" style="clear: both;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-1557372220340713241?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/1557372220340713241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/04/tenebroso-affare-in-valle-orco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/1557372220340713241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/1557372220340713241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/04/tenebroso-affare-in-valle-orco.html' title='&amp;quot;Un tenebroso affare&amp;quot; in valle Orco'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TbLo1I8R16I/AAAAAAAAAK0/2IrANN6nQYQ/s72-c/tenebroso_affare-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-5245938428319609496</id><published>2011-04-18T18:02:00.000-07:00</published><updated>2011-04-18T18:14:12.780-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alpinismo'/><title type='text'>Supercouloir al Mont Blanc du Tucul.</title><content type='html'>&lt;p style="clear: both"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Si tratta di una delle vie di misto più belle del massiccio e quindi del mondo!&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxNqN4y6jI/AAAAAAAAAJg/-TtsKzK2mHM/s800/super_couloir1-thumb.jpg" width="480" height="397"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;Jean Marc Boivin e Patrick Gabarroux aprirono questo colosso dal 17 al 20 maggio 1975!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Si, avete letto bene, proprio nel '75! ...mentre i nostrani pensavano di inventare le cascate di ghiaccio i due miti dell'alpinismo francese si ingaggiavano in quattro giorni di scalata per vincere una delle linee più dirette e verticali di tutto il Bianco. Provate a pensare all'attrezzatura di quegli anni: i nut erano comparsi sporadicamente in mano agli arrampicatori inglesi e non certo in quelle di Jean Marc e Patrick; i friends non erano neanche ancora nei sogni del loro inventore; le viti da ghiaccio erano rudimentali cava-tappi!&lt;br&gt;...insomma, oggi quattro giorni sembrano molti, all'epoca quella salita fu comunque un prodigio!&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxNre-IYuI/AAAAAAAAAJo/KT93DbHUS3c/s800/DSCN2-thumb.jpg" width="378" height="284"&gt;&lt;em&gt;Sabato 9 Aprile&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;em&gt;Marco Delnoce&lt;br&gt;al suo primo &lt;br&gt;Supercouloir&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Penso che dalla foto cominciate ad intuire perchè voglio parlarvi di questa via relazionata in ogni dove...&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Perchè Sabato 9 Aprile era piena di ghiaccio come raramente accade!!!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxNtero-kI/AAAAAAAAAJw/5SpCf2rLZE4/s800/DSCN7037-thumb1.jpg" width="300" height="423"&gt;Ogni tiro era di ghiaccio plastico come in Valnontey a marzo, quando la picca entra vibrando e i piedi non vanno neanche battuti; tutte le viti entravano a fondo e si potevano piazzare ovunque si volesse, comprese quelle lunghe!&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;L'isoterma a 3600 metri ci ha regalato una giornata dal sapore estivo, l'impressione era quella di essere a scalare a giugno al Pic Adolphe Rey piuttosto che alla Chandelle...&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Confesso di aver avuto qualche dubbio fino all'ultimo sulla logistica che ho scelto: abbiamo optato per il sistema più economico e campanilista, quello di salire e scendere da Courmayeur. I pregi sono appunto che paghi un'andata e ritorno della stessa funivia, ma soprattutto che mangi al Rifugio Torino vecchio dove Leo cucina molto bene mentre il difetto è che la prima cabina da La Palud parte alle 8:30, vuol dire non essere con gli sci ai piedi prima delle 9, vuol dire non abbandonare gli sci e calzare le scarpette prima delle 10:30!&lt;br&gt;Nonostante questo orario, giunti alla base, non ho visto un solo sassolino cadere e la scelta buona è confermata lungo la salita dove neanche una manciata di neve si è mossa...&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxN25xBZKI/AAAAAAAAAJ4/Cu4weTClqR0/s800/DSCN7030-thumb.jpg" width="480" height="359"&gt;Altro fattore da considerare attaccando a metà mattina sono le altre cordate che spesso per scelte sbagliate rallentano voi che avete le scarpette...&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxN92tVQZI/AAAAAAAAAKA/0k7rDLhlers/s800/DSCN7042-thumb.jpg" width="250" height="339"&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;Marco durante un sorpasso!&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Sì, son le scarpette su roccia e gli scarponi d'alpinismo su ghiaccio… il segreto per godere a pieno il Supercouloir! Ovviamente van portati nello zaino mentre siete sugli sci, ma quando cominciate a superare gente che tenta di scalare il 5c del terzo tiro con gli scarponi od altri che scalano la goulotte con gli scarponi da sci capirete cosa intendo...&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxOHdxoZQI/AAAAAAAAAKQ/BnEH9bp8JC4/s800/DSCN7039-thumb.jpg" width="380" height="305"&gt;Sulle relazioni si legge dell'attacco diretto salito in apertura, ma è in buone condizioni ogni 10 anni! Normalmente si salgono i primi tiri del Pilier Gervasutti che noi abbiamo suddiviso in 3 da 50m circa e che si possono considerare la parte più tecnica della salita. &lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Dopo la parte di roccia abbiamo impostato la cascata in 7 tiri sfruttando anche le ottime sosta a spit con anelloni intelligentemente e volenterosamente messe a febbraio dal Civra...&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxOKoAnu8I/AAAAAAAAAKU/E7vAZ47ZpBc/s800/DSCN7026-thumb.jpg" width="250" height="333"&gt;...soste che consentono una discesa in doppia rapidissima. &lt;br&gt;&lt;br&gt;...doppie... ecco che arrivo al difetto della giornata: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;questa foto è la cima&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, solo un giro di boa.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;br&gt;Molti trattano il "Super" come una via di falesia, buttando le doppie dopo 500 (fine delle soste del Civra) o 600 metri di arrampicata, a seconda di dove fissano la loro cima... A mio avviso invece è un tipo di salita dove il raggiungimento della cima del Tacul è parte integrante del piacere! Noi non siamo senza peccato in quanto le scelte logistiche che abbiamo adottato obbligavano al giro di boa. Dal punto raggiunto sarebbe bastata 1 ora e 30 a raggiungere la cima ma si sarebbe poi dovuti scendere dalla normale del Tacul sfondando fino al ginocchio e dormire al rif. Cosmiques.&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; display: block" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxOaUx58rI/AAAAAAAAAKk/B4a8Ph-EwVc/s800/supr_cima-thumb.jpg" width="480" height="360"&gt;Qualora voleste andare in cima il mio consiglio è di prendere la prima benna da Chamonix che parte alle 7:30. Dall'Aguille du Midi è più rapido e diretto raggiungere il "Super", diciamo 30 minuti in meno che da Helbronner; dormire al rifugio Cosmiques e al mattino scendere a piedi di buon ora (su neve dura) a riprendere gli sci e scarponi lasciati alla base, da qui scendere la vallèe Blanche fin dove si può...&lt;/p&gt; &lt;p style="clear: both"&gt;Penso che resterà in ottime condizioni ancora una bella mesata... io ci torno, vediamoci lì! Ciao!!&lt;/p&gt;&lt;br style="clear: both" class="final-break"&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-5245938428319609496?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/5245938428319609496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/03/supercouloir-al-mont-blanc-du-tucul.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/5245938428319609496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/5245938428319609496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/03/supercouloir-al-mont-blanc-du-tucul.html' title='Supercouloir al Mont Blanc du Tucul.'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TaxNqN4y6jI/AAAAAAAAAJg/-TtsKzK2mHM/s72-c/super_couloir1-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-3540640382572693976</id><published>2011-03-03T09:04:00.001-08:00</published><updated>2011-03-05T07:40:06.961-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><title type='text'>Gigli rossi e cactus smeraldini nella luce rosata della sera.</title><content type='html'>&lt;div style="clear: both;"&gt;A rocca Penna, detta anche Borgone alta, c'è uno dei gioielli dell'arrampicata torinese. &lt;br /&gt;Aperta da Giancarlo Grassi nel 1982, "Gigli rossi e cactus smeraldini nella luce rosata della sera" fu teatro di una storica libera di Marco Bernardi e venne ad ispirazione di Alessandro Gogna per un bellissimo capitolo di "Rock story".&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Oggi si presenta in 3 bellissimi tiri che inglobati in un omogenizzazione generale della parete rischiano di perdere il loro valore storico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio raccontarvi il piccolo stupro che ha subito questo capolavoro della scalata granitica...&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="372" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TW_KF8GFp1I/AAAAAAAAAH8/q3bm9VcJz_M/s800/DSCN1-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;br /&gt;Ma per comprendere a pieno questa denuncia, a mio avviso, sia necessario analizzare le differenze che intercorrono fra un restauro ed una trasformazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="205" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TW_KHy9wyGI/AAAAAAAAAIE/atdzXT1cX2c/s800/tre_chiodi_copia-thumb1.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="250" /&gt;Se da un lato penso che la via del restauro filologico (come ad esempio utilizzare chiodi realmente appartenuti a Grassi o riprodurne di identici) non sia la più corretta da utilizzare sulle vie di roccia, dall'altro credo che la trasformazione uccida tutto ciò che è stato, facendo perdere così ogni valore alle azioni di chi ci ha preceduto.&lt;br /&gt;La mia idea di restauro è quindi quella di un intervento che metta in sicurezza una via senza cambiarne troppo il carattere e che ne esalti le qualità storiche e culturali. &lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Rocca Penna è stata interessata da un progetto di richiodatura finanziato dal comune di Borgone. Chiodatura, sentiero, disgaggio e sistemazione della base trovo che siano state fatte in maniera impeccabile anche se avrei preferito una maggior caratterarizzazione delle vie.&lt;br /&gt;Tutti gli itinerari sono stati chiodati sistematicamente con "resinati" da 10mm distanziati regolarmente di 2/3 metri. Al contrario io avrei preferito lasciare un paio di vie da proteggere e magari un altro paio miste, cosicché chi avesse voluto imparare a muoversi in un terreno diverso avrebbe avuto la sua palestrina vicina alla città. In ogni caso sarebbero comunque rimaste quasi quindici vie interamente a spit con chiodatura assolutamente omogenea.&lt;br /&gt;Ma questo resta desiderio ed interpretazione personale.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="301" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TW_KJtWGPZI/AAAAAAAAAIM/4z8Ik5r29Tw/s800/scave-thumb1.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;Purtroppo, come dimostra questa foto, la situazione su "gigli rossi e cactus smeraldini nella luce rosata della sera" va ben oltre l'omogenizzazione ed il restauro.&lt;br /&gt;La via in questione, infatti, partiva in comune con la "Via centrale" e poi girava a destra sotto un tetto,con un bellissimo primo tiro che è stato richiodato, ma non attribuito alla via. Le è invece stato attribuito come primo il monotiro "bel movie", un vecchio progetto mai liberato che per essere omogeneizzato con il resto della via ha subito due grandi scave orizzontali nel liscio più totale. La cosa tragicomica è che "bel movie" non aveva suscitato l'interesse degli arrampicatori non in quanto impossibile, visto che sotto le mie dita che non hanno utilizzato le scave si è rivelato non più di 7b, ma in quanto semplicemente brutto!&lt;br /&gt;...e, per finire l'opera di trasformazione, il nome della via è stato cambiato in "Gigli rossi"!!&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="360" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TW_KLWKrHnI/AAAAAAAAAIU/KOrmbUbFuzc/s800/DSCN2127-thumb1.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;Povero gioiello di Grassi.... vi siete accorti qual'è il risultato di tutto ciò?&lt;br /&gt;"Bel movie" annullata, una via trasformata e un nome cambiato! E se non esistessero altre pubblicazioni oltre al sito Altox e i tabelloni sotto parete tutta questa memoria andrebbe perduta.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Per concludere il quadro delle trasformazioni avvenute a rocca Penna, devo segnalare la schiodatura, da parte di chi ha preso l'appalto, del monotiro "apprendista stregone": questo fortunatamente è stato da poco richiodato da Michele Amadio che lo ha anche liberato, aggiungendo un bel 7c naturale alla scalata granitica val susina.&lt;/div&gt;&lt;br class="final-break" style="clear: both;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-3540640382572693976?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/3540640382572693976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/03/gigli-rossi-e-cactus-smeraldini-nella_03.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/3540640382572693976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/3540640382572693976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/03/gigli-rossi-e-cactus-smeraldini-nella_03.html' title='Gigli rossi e cactus smeraldini nella luce rosata della sera.'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TW_KF8GFp1I/AAAAAAAAAH8/q3bm9VcJz_M/s72-c/DSCN1-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-282837456975904853</id><published>2011-02-21T02:18:00.000-08:00</published><updated>2011-02-23T17:21:56.831-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cascate di ghiacchio'/><title type='text'>Lysbalma... e le sue metamorfosi...</title><content type='html'>&lt;div style="clear: both;"&gt;Alta valle del Lys - Gressoney la Trinitè&lt;br /&gt;E’ nel 2006 che, stimolato del fortissimo Stefano Perrone, chiodo i primi tiri in questa incredibile parete&lt;br /&gt;Il sospetto che fosse un bel posto l'ho avuto fin da subito ma mai avrei pensato che nel tempo, grazie anche ad alcune vie naturali aperte da Riccardo Olliveri e soprattutto grazie all'opera “tubistica” di Silver e Busca, la Lysbalma diventasse una delle falesie di ghiaccio più interessanti delle Alpi.&lt;br /&gt;Per capire meglio di cosa si tratta guarda questo filmato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wlWriterEditableSmartContent" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:42875380-e000-45de-ad5d-6c693d166a7d" style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 425px;"&gt;&lt;div id="46bc63a7-609d-4253-a8cf-c2e037327f35" style="display: inline; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;embed height="355" src="http://www.youtube.com/v/u-LTKpW5HYc&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" width="425"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="349" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPNtoyxUlI/AAAAAAAAAGQ/lUykOnFB3I8/s800/lysbalma_copia-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="500" /&gt;Sempre più gente sta frequentando questo prodigio della natura (oggi aiutata), ma proprio per questi aiuti negli ultimi due anni si è formata in maniera molto differente. Addirittura nel corso di una stessa stagione le vie si modificano mercatamente.&lt;br /&gt;è quindi molto difficile il compito che ora tento di svolgere, quello di dare un ordine, un grado ed un nome alle vie nate in 5 anni di trasformazioni...&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="300" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPNumfp-CI/AAAAAAAAAGY/hlSYLeVHp4c/s800/GRESSO_MIX-thumb1.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="200" /&gt;Qui a fianco è la &lt;em&gt;&lt;strong&gt;candela di Sendren&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (n°4 nel prospetto), quella che si scalava da sempre, non si conosce il nome dei primi salitori come per molte altre cascate della valle. Si tratta di un tiro di 30metri con una difficoltà (ovviamente nel suo punto debole) che varia dal 4° al 5° a seconda del periodo. Le varianti a destra di maggior difficoltà sono molteplici. &lt;br /&gt;Le prime linee di misto che chiodai furono nel settore destro (n°13/16 nel prospetto). &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tendenza &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;Paria dei cieli &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;sono due bei tiri di M5+/M6+ di una ventina di metri che muoiono contro un tetto; questo è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Controtendenza,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; un M9 quasi orizzontale, 3 spit e qualche scava, nulla di speciale insomma.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="right" height="262" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPNvZYnJFI/AAAAAAAAAGg/OYA1fjjn-NQ/s800/strga_del_lys-thumb.jpg" style="display: inline; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" width="200" /&gt;Qui a destra vediamo in verde &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Paria dei cieli&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, in rosso &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Controtendenza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, in giallo fino alla prima sosta &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tendenza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e fino alla seconda &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La strega del Lys&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; un bel M7/M8 nato a febbraio 2010.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="289" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPNwOBXwgI/AAAAAAAAAGo/ALB3KZwy7iI/s800/004_1-thumb.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="200" /&gt;Qui a fianco stessi tiri ma a gennaio 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La strega del Lys&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (giallo) se pur di due tiri mantiene interesse solo per il primo, quest'anno ben più facile che in apertura grazie all'abbondante ghiaccio che ha formato &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tubiamo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, via ampiamente descritta in un capitolo a parte.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="right" height="346" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPNxDchJgI/AAAAAAAAAGw/9eLHYoN-HzA/s800/domatore-thumb4.jpg" style="display: inline; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" width="280" /&gt;A sinistra di queste troviamo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il domatore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (linea rossa e n°11 nel prospetto), superba linea di due tiri aperta in più riprese da me e Riccardo. Il primo tiro di 40 metri, il più bello, potrebbe esser valutabile 7° di ghiaccio se non avesse gli spit (non certo corti), così invece è difficile dare un grado. Il secondo, una trentina di metri è un traverso su ghiaccio molto sottile e poco proteggilbile, valutabile 4°+ R. Alla sua sinistra c'è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;50nodi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il tiro per ora più duro della falesia, chiodato da me a gennaio 2010 e liberato da Anna Torretta, circa M10. &lt;br /&gt;Per concludere il settore destro c'è (n°12) una via di Marco Farina valutabile intorno all'M7, da integrare con protezioni veloci.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Le vie più interessanti che non risentono dell'aiuto dei tubi sono all'estrema sinistra del settore sinistro (1e2 nel prospetto), due veri gioielli di 30 metri, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per Elisa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; normalmente M7 è qui sotto nella foto in condizione assai secca, si presenta quasi M8.&lt;br /&gt;Alla sua sinistra c'è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Torsion, &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;la mia preferita, valutabile fra M7+ ed M8.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="643" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPNycQJjRI/AAAAAAAAAG4/AyDZ1XxO_IY/s800/1-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per Elisa &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;presenta una variante più facile, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La sbandata,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; che obliquando a destra esce sulla classica di ghiaccio. Assai consigliata.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="460" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPNz7dVoSI/AAAAAAAAAHA/RVrAjkl4-D8/s800/il_trasformista-thumb1.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="300" /&gt;A destra di queste c'è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La trasformista,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; la più mutevole. Qui in foto a gennaio 2010 si presentava come un super trentaciquone di M8+, quest'anno è invece coperto interamente da un muro di ghiaccio (n°5 nel prospetto).&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="right" height="450" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPN0ha76TI/AAAAAAAAAHI/Kz0FxGT7AYU/s800/gresomix-thumb1.jpg" style="display: inline; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" width="300" /&gt;Decisamente mutevole è anche &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il diedro oblioquo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, aperta nel 2007 è un bel monotiro di 30 metri. Già senza l'aiuto dei tubi li nel 2008 si formo un bel free-standing salito con coraggio da Riccardo Olliveri. Si tratta de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il circo volante &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;valutato troppo prudentemente 5°+, quando dai cugini d'oltralpe il 6° non l'avrebbe opinato nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="439" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPN1rLLofI/AAAAAAAAAHQ/ZP_c2WIb0II/s800/re_umberto-thumb.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="300" /&gt;Ora tocca a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Re Umberto. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Formatasi interamente grazie ai tubi è una delle vie più belle che abbia mai visto! Aperta a gennaio 2010 da Alex Busca e Silver. Il primo tiro è una bella candela di ghiaccio, il secondo è una sequenza di candele sospese che finiscono contro un tetto, anche questo con candela; 30 metri nel vuoto più totale!&lt;br /&gt;Difficilissimo dare un grado: ottavo in ghiaccio o M8? la roccia si tocca solo una volta.&lt;br /&gt;Protetta a spit è stata liberata dall'Olliveri e da Michele Amadio. La riconoscete anche per un cordone giallo che pende dall'ultimo spit.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Ultima ma non per bellezza è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La donna cannone&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (n°9 nel prospetto), aperta da Olliveri ed Elio Bonfante a Febbraio 2010. Sono 2 tiri in ghiaccio dove le difficoltà intorno al 5° grado si concentrano sul primo tiro. Il secondo invece è stato per ora salito solamente obliquando a sinistra mentre un'eventuale linea diretta sulla candela potrebbe rivelarsi molto dura.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Ad oggi 19/2/2011 il grande caldo a cotto quasi tutta la falesia ma alcune vie di misto restano fattibili. In annate normali il periodo migliore va da metà dicembre a metà febbraio.&lt;br /&gt;Cosa ne sarà in futuro dell'opera tubistica non lo so, spero si possa rimettere in funzione ogni anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;l'accesso è semplicissimo: poco prima dell'abitato di Gressoney la Trinitè vedrete l'enorme falesia a destra della strada, a 5 minuti dalla macchina!&lt;/div&gt;&lt;br class="final-break" style="clear: both;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-282837456975904853?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/282837456975904853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/02/lysbalma-e-le-sue-metamorfosi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/282837456975904853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/282837456975904853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/02/lysbalma-e-le-sue-metamorfosi.html' title='Lysbalma... e le sue metamorfosi...'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TWPNtoyxUlI/AAAAAAAAAGQ/lUykOnFB3I8/s72-c/lysbalma_copia-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-4683969021622431985</id><published>2011-01-28T06:55:00.001-08:00</published><updated>2011-02-14T08:44:06.174-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><title type='text'>Falesia dell'alta tensione e "Geo", il secondo 8c della val Susa.</title><content type='html'>&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="333" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYUxLU3yI/AAAAAAAAAEs/ChbC7hPVZGU/s800/_P9B4334-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="450" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Valle Susa: un ambiente in cui si è chiodato molto e nel quale il confine tra le porcherie e le vie minimaliste granitiche è molto sottile tanto che anche il tracciatore più fine non riesce a distinguerlo. Esaurite le grandi falesie, la fantasia dei chiodatori si è concentrata su piccole strutture che spesso racchiudono, in pochi tiri, un’eleganza pari alle grandi falesie commerciali che concettualmente vi si contrappongono. Infatti, è fuor dubbio che se questi piccoli gioielli dell’arrampicata fossero ordinati in uno stesso luogo staremmo parlando di una realtà arrampicatoria veramente importante.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dall’inizio degli anni ’90, si scoprono piccole strutture granitiche che &lt;br /&gt;vengono saturate di vie e tra queste alcune sono dei capolavori che, sommersi da linee esteticamente superficiali, faticano ad essere riconosciuti.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio luoghi come: la “PicNic” area con i suoi due gioielli,&lt;br /&gt;“Il libro” con le sue barriere di alta difficoltà ancora inviolate&lt;br /&gt;oppure “Sanvaleriano” con una placca unica, restano infatti esempi a se stanti e isolati che si inseriscono perfettamente in questo quadro.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;L’Alta Tensione è l’ultima nata…….&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="299" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYXF-vtwI/AAAAAAAAAE0/LrYlHeA9E0w/s800/_P9B1-thumb.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="200" /&gt;Qui tutto il progetto della falesia si sviluppa intorno ad un tiro perfetto:&lt;strong&gt; "&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Geo&lt;/strong&gt;"&lt;/em&gt; lo spigolo.&lt;br /&gt;Siamo in un luogo di alta difficoltà dove il concetto di tracciatura è molto lontano dalle chiodature seriali che sovente caratterizzano le falesie contemporanee.&lt;br /&gt;Stiamo parlando di linee pure, dove ognuna presenta peculiarità indipendenti che tuttavia stentano ad emergere se accostate al tiro principale. &lt;br /&gt;Inoltre, le condizioni di scalata ideali, caratterizzate da temperature fredde, &lt;br /&gt;sole velato e roccia appena asciugata che si raffredda un po’,&lt;br /&gt;rendono il suo apprezzamento ancora più difficile.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Estrema sia nel movimento che nel momento, &lt;br /&gt;all’Alta Tensione non andrete a chiudere semplicemente un grado, ma a provare sensazioni ai limiti della vostra sensibilità.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="449" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYZku0DNI/AAAAAAAAAE8/9cuv0TGaO1s/s800/_P9B4494-thumb1.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="300" /&gt;La nascita di "&lt;strong&gt;Geo" &lt;/strong&gt;è stata un lungo parto dove la lungimiranza del Nardi mi ha aiutato a compredere i confini della sottile linea che divide l'impossibile dall' estremo. &lt;br /&gt;Grazie ai suoi tentativi siamo riusciti a capire che qualcuno, magari lui stesso, avrebbe potuto eseguire quei movimenti. &lt;br /&gt;Solo grazie alla sua esperienza sono riuscito a piazzare gli spit in modo che fossero moschettonabili.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="right" height="448" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYbzcUJJI/AAAAAAAAAFE/MjqxPh44lq4/s800/_P9B4536-thumb.jpg" style="display: inline; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px;" width="300" /&gt;Quel qualcuno si è poi presentato, Gabriele Moroni. &lt;br /&gt;Lui non solo si è limitato a risolvere tutti i movimenti ma, in una giornata di aderenza magica a fatto che concatenarli. &lt;br /&gt;Avete idea di quanto sia raro un 8c senza prese scavate o migliorate?&lt;br /&gt;Avete idea di quanto sia raro un 8c su granito?&lt;br /&gt;...beh, Gabri si è aggiudicato la prima salita di questa rarità, "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Geo"!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="600" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYfLHUtsI/AAAAAAAAAFM/qbpyU5xDOSQ/s800/_P9B4517-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="299" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYg3Vjg1I/AAAAAAAAAFU/O5GFPIEkdHg/s800/_P9B4461-thumb.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="200" /&gt;&lt;strong&gt;Gabri dixit:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Io grado stretto, 8C ! ... e poi si vedrà...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;br /&gt;...e poi ci sono i tiri di contorno:&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="301" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYjHQP7KI/AAAAAAAAAFc/Iy-3vbD7rO0/s800/_P9B4390-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="450" /&gt;&lt;em&gt;"Generator terror" s&lt;/em&gt;ono 30 estenuanti metri in una fessura sotto un tetto.&lt;br /&gt;Già salita in artificiale dal giovane local Cordola essa richiede la conoscenza di ogni tecnica di opposizione ed incastro. Insomma il 6c+ dichiarato potrebbe far rizzare i capelli a molti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="411" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYll63WrI/AAAAAAAAAFo/Km1EYskVtVw/s800/a-thumb.trombetta_su_pelle_3.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;In questa valle ogni anfratto roccioso ha visto almeno un chiodo, è così anche per "&lt;em&gt;l'alta tensione", &lt;/em&gt;scoperta e battezzata dal Cordola. Se pur intersecate dalle mie le vie già presenti non sono state modificate nella chiodatura. Così la via di pre-riscaldamento posta all'estrema destra risulta protetta ancora a nodi e chiodi, ma sicuri.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" height="567" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYoA4P3gI/AAAAAAAAAFw/FostQMXM8Cc/s800/Trombetta_Alta_Tensione_1-thumb.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="380" /&gt;&lt;strong&gt;Il movimento chiave di &lt;em&gt;"pelle", &lt;/em&gt;8a in molte falesie ma non all'alta tensione!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;Da sinistra a destra abbiamo: &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Cordola di destra:&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;primo tiro dei due già presenti, 6a+, utile per salire sul comodo gradino dove sono tutte le soste.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eclettica:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; una fessura off-widt e un tetto a piatte degno di Bleau, 7a+, 20 metri. R.p. M.Nardi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ego te absolvo: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;8a+? ...ancora da liberare...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Reo confesso:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; per non buttar via la linea ho scavato quattro prese... non si fa!!! ma il tiro è un bellissimo 7b(uro) di 25 metri r.p.Tromba&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="590" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYqIyWvJI/AAAAAAAAAF4/1t3j_JBugwI/s800/a-thumb.trombetta_su_pelle_4.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="450" /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Asterotte:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ...è il patto che ho contratto con il diavolo per trovare e liberare una linea così. 7c(one) 25metri r.p.Tromba&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Pelle: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;le migliori foto del geniale Dario Muzzarini sono per questa linea ammazza dita. 7c+ 25 metri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Geo: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;il più raccontato, "&lt;em&gt;8c,duro ma 8c..." &lt;/em&gt;r.p. Gabriele Moroni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Generator terror&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;(già diedro Cordola):&lt;/em&gt; è La fessura, provare per credere! 6c+ 30 metri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Bidibibodiblanc: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;dulcis in fundo un esercizio di chiodatura della Blanc, un 6b che tutto sommato si può scalare. 20 metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gradi vergognosamente stretti sono un simpatico omaggio alla scalata verticale anni '80...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="647" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYscwm3sI/AAAAAAAAAGA/4-25Fp-rQUE/s800/_P9B4475-thumb1.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;Accesso: la falesia è posta sopra il comune di S.Valeriano da dove si vede bene.&lt;br /&gt;L'accesso però è da Borgone: da qui occorre andare verso il parcheggio alto del "Libro", poco prima di questo accostata ad una casa sulla destra parte una strada privata che va seguita per circa 1km e mezzo ignorando tutte le deviazioni che ne partono. Giunti ad un trivio si parcheggia, si prende l'unica mulattiera (Sterrata con foglie) che sale a destra. Si percorre per 5 minuti circa fino ad un ometto vicino ad un bel masso boulder, da qui per bosco in 10 minuti si arriva. totale 12/15 minuti.&lt;/div&gt;&lt;br class="final-break" style="clear: both;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-4683969021622431985?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/4683969021622431985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/01/falesia-dell-tensione-e-il-secondo-8c.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/4683969021622431985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/4683969021622431985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/01/falesia-dell-tensione-e-il-secondo-8c.html' title='Falesia dell&amp;#39;alta tensione e &amp;quot;Geo&amp;quot;, il secondo 8c della val Susa.'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TULYUxLU3yI/AAAAAAAAAEs/ChbC7hPVZGU/s72-c/_P9B4334-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-8915281419089898315</id><published>2011-01-27T03:01:00.001-08:00</published><updated>2011-02-14T08:49:47.750-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cascate di ghiacchio'/><title type='text'>Tubi-amo... e le cascate geneticamente modificate</title><content type='html'>&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;em&gt;Gressoney Lysbalma&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;6 Gennaio 2011 Michele Amadio e Adriano Trombetta compiono la prima salita di &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Tubi-amo" &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;75m 6°+ X &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;è la salita interamente in ghiaccio della &lt;em&gt;"Strega del Lys" (M7+ max), &lt;/em&gt;via aperta per due lunghezze l'inverno scorso. Nei primi due tiri le vie restano indipendenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img class="linked-to-original" height="316" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQNBe9hZI/AAAAAAAAADQ/tYI93rTJeL4/s800/tubi-amo1-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="380" /&gt;...é un dato di fatto che da tempo i Gressonesi, Alex Busca e Silver, amino giocare con l'idraulica. Alla Lysbalma, falesia dove avevo creato fin dal 2005 mirabili linee di misto, hanno affinato nel tempo le loro tecnice.&lt;br /&gt;Quest'anno, un clima adatto e la loro intuizione, hanno consentito il formarsi di linee annoverabili fra le più belle alpine.&lt;br /&gt;Della prima grande novità se ne è occupato Matteo Giglio, chiamandola genialmente "&lt;em&gt;OGM"&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" class="linked-to-original" height="122" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQOBMOWiI/AAAAAAAAADY/TarDMFhqegg/s800/IMG_1-thumb.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="98" /&gt;Si tratta di un bel sesto classico che spara 100 metri di verticalità assoluta!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.matteogiglio.com" target="_blank"&gt;http://www.matteogiglio.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente è spontaneo chiedersi quale sia il valore alpinistico di queste strutture geneticamente modificate...&lt;br /&gt;Io non ho la risposta.&lt;br /&gt;Posso solo considerare il fatto che gran parte della bellezza del cascatismo consiste nel cercare la linea di rara formazione e attenderla negli anni, ed è certo che questo nelle &lt;em&gt;OGM &lt;/em&gt;non avviene. Innegabile però che l'acqua è acqua e questa viene solo deviata in cima alla parete, e quando tu sei minuscolo sul mostro che questa ha formato non pensi certo al fatto che in punta ci sia un tubo che mesi prima ha iniziato il suo lavoro contro natura.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e poi, quando nasce una linea come &lt;em&gt;"Tubi-amo" &lt;/em&gt;le domande non bisogna più porsele, tanto il cervello va spento comunque...&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img align="left" class="linked-to-original" height="400" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQPLISF4I/AAAAAAAAADg/UN1CKLUKsj8/s800/tubiamo1-thumb.jpg" style="display: inline; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="300" /&gt;&lt;br /&gt;Il primo tiro è un Free-standing pazzesco, staccato nel vuoto per più di 15 metri e con un diametro alla base di non più di 2....&lt;br /&gt;La sorte lo dona a Michi ed io tiro un respiro di sollievo. La temperatura è buona ma il ghiaccio è secco e le possibilità di proteggere sono rare...&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="354" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQP8GV8OI/AAAAAAAAADo/0rzGlMYwtRI/s800/tubiamo4-thumb1.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="472" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img class="linked-to-original" height="505" src="http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQRMYhJKI/AAAAAAAAADw/rvJdKfIM3A4/s800/tubiamo5-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="380" /&gt;In uscita, dopo aver messo la prima protezione sicura, enormi cavolfiori aumentano l'impegno tecnico...&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img class="linked-to-original" height="290" src="http://lh5.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQTkSZ5QI/AAAAAAAAAD4/sGqzKseZAxM/s800/1-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="380" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img class="linked-to-original" height="360" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQU5Q_BII/AAAAAAAAAEA/gm_vq1rTlGk/s800/tubiamo6-thumb2.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="480" /&gt;Tranquillo sul secondo tiro scopro che questo se pur più facile è ancora più fragile del primo, e a parte un chiodo basale non posso chiodarlo fino in uscita!&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img class="linked-to-original" height="664" src="http://lh4.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQWvQU0cI/AAAAAAAAAEI/RyB7jTQQNck/s800/definitivo6-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="472" /&gt;...sono nuovamente 25 metri di tiro di cui 15 staccati nel vuoto, con una base ancora più fine del primo. Fortunatamente si sale tutto ad agganci e non serve battere!&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img class="linked-to-original" height="570" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQcVRLf9I/AAAAAAAAAEU/RqzZS_rTWQ8/s800/definitivo7-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="373" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;img height="352" src="http://lh6.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQimQOdVI/AAAAAAAAAEc/VMUX9XUXo74/s800/secondotiro1-thumb.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="472" /&gt;Resta l'ultimo tiro, spettacolare e sicuro in altri 25 metri di assoluta verticalità, un concreto 5°+ per festeggiare l'uscita!&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;La cascata ad oggi è ancora in piedi ma la secchezza del ghiaccio mi costringe a sconsigliarla.&lt;/div&gt;&lt;br class="final-break" style="clear: both;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-8915281419089898315?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/8915281419089898315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/01/tubi-amo-e-le-cascate-geneticamente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/8915281419089898315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/8915281419089898315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2011/01/tubi-amo-e-le-cascate-geneticamente.html' title='Tubi-amo... e le cascate geneticamente modificate'/><author><name>Adriano Trombetta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09302232866178299870</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_pP3NtbUU28Y/TUFQNBe9hZI/AAAAAAAAADQ/tYI93rTJeL4/s72-c/tubi-amo1-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8110414120005215353.post-5056717642599828294</id><published>2010-11-04T01:14:00.000-07:00</published><updated>2011-01-28T06:15:24.783-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arrampicata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alpinismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cascate di ghiacchio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi e uscite'/><title type='text'>Test</title><content type='html'>Test&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8110414120005215353-5056717642599828294?l=blogmountainzone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/feeds/5056717642599828294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2010/11/test.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/5056717642599828294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8110414120005215353/posts/default/5056717642599828294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogmountainzone.blogspot.com/2010/11/test.html' title='Test'/><author><name>Blogside</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
